Il Modernismo statunitense finalmente trova casa in un libro arancione

Display è una realtà editoriale gestita dallo studio creativo newyorchese Kind Company formato da Greg D’Onofrio e Patricia Belen. Il progetto mi piace e lo seguo da un pò perché amo particolarmente il suo approccio che sta a metà fra il prodotto classico, imponente e una certa ricercata spregiudicatezza nei soggetti su cui sofferma la propria attenzione con volumi tanto ben curati quanto interessanti.
Tutto il catalogo si concentra sul design modernista statunitense degli anni Cinquanta prendendo spunti da ogni tipo di prodotto: periodici, tipografia, arredo, pubblicità e oggettistica in genere. Dare visibilità a questo tipo di materiali per un pubblico di appassionati è davvero un modo utile di fare documentazione ed educazione per le scuole, per gli insegnanti, studenti, designer e ricercatori indipendenti.
Ultimamente pare abbiano interrotto i loro lavori e la cosa mi rende davvero triste anche se un’occhiata ogni tanto continuo a darla sperando in nuove notizie.

Greg D’Onofrio e Patricia Belen

Il libro di oggi è “The Moderns: Midcentury American Graphic Design”, un grosso volume sul movimento del Modernismo che ha trasformato il design grafico americano nella metà del XX secolo e ha stabilito un linguaggio visivo che conserva ancora oggi un’enorme importanza. A ben guardare, a differenza con quanto accaduto per le sue versioni europee, il Modernismo americano è stato poco analizzato ed infatti questa è la prima raccolta esaustiva su questo fenomeno che ha plasmato l’ambiente visivo del paesaggio urbano delle città americane.
Si tratta del lavoro di 63 grafici di cui vengono presentati sia i maggiori lavori, sia le rispettive biografie. Alcuni di questi veri e propri innovatori erano immigrati europei che portarono dall’Europa dove era nato, il vento nuovo del Modernismo.

Il libro è acquistabile sul sito della Casa Editrice, la Abrams Books, QUI.