Independent Press Fair e la fanzine sulla cybercultura di Katarzyna Wieteska

La parte più bella del nostro progetto Independent Press Fair è che ognuno è libero di inviarci il proprio prodotto editoriale indipendente con la descrizione e le immagini e quindi alle Edizioni del Frisco siamo in costante attesa di nuovo materiale e quando arriva, beh, immaginatevi la curiosità, la festa e tutto il resto.
Oggi presentiamo il lavoro di Katarzyna Wieteska di cui avevo già segnalato il bellissimo progetto editoriale sul regista Lars von Trier in questo post e che ritorna con un libro nuovo, diversissimo, eccitante e pieno di idee.
Come parte principale del suo diploma, Katarzyna Wieteska ha creato una linea di prodotti fra cui una rivista in formato newspaper, una serie di poster (in versione digitale e stampata) e un design per pagine web.
Vediamo, dalle parole della stessa Katarzyna, i particolari di questo bel prodotto editoriale…

The Darknet Zine è una pubblicazione dedicata alla cybercultura, alle nostre relazioni con altre persone attraverso i media digitali e al nostro attaccamento ai dispositivi elettronici. Questo lavoro è il risultato della mia riflessione sul ruolo di un uomo guidato dal capitalismo nel mondo digitale e la critica della realtà odierna in cui i valori umanistici sono sostituiti da valori economici.
Il linguaggio visivo di questo lavoro è il risultato della mia ricerca di archetipi visivi del mondo virtuale. Ho usato molti elementi, che si riferiscono all’estetica di Internet e alle interfacce dei vecchi personal computer. Ho anche creato diversi modelli ispirati a quella che considero l’estetica dell’errore.
Ho deciso di stampare la fanzine senza particolari layout editriali per mostrare l’idea della narrazione non lineare che è il modo particolare con cui noi assorbiamo le informazioni dal web. Ogni piega di pagina proviene dall’unione di altre pagine non complementari fra loro per creare un ritmo visivo originale e spiazzante in cui ogni foglio può anche essere visto come un unico piccolo poster.
Ho scelto la forma del giornale, perché, a differenza dei media digitali, è passivo. Non raccoglie cioè i dati sulla nostra posizione o su quanti minuti dedichiamo a un articolo. Il lettore può essere sicuro, che non è osservato. Volevo creare una fanzine che ti dà un piacere analogico nel vedere e toccare il giornale insieme a contenuti critici sulla realtà contemporanea senza essere oppresso dal digitale che resta sempre in agguato.

Creata solamente in 2 copie a causa dei costi elevati di produzione, la fanzine “The Darknet Zine” ha un gran bel formato da 345 x 495 mm per 52 pagine integrate da un poster a due lati all’interno.
Al momento non è in vendita, ma potete sempre contattare Katarzyna e richiedere, come abbiamo fatto noi, di continuare con i suoi splendidi lavori.