Il nuovo magazine “Clove” vi porta alla scoperta della cultura dell’Asia del sud

Ho già più volte sottolineato come non ci siano limiti contenutistici che riescano oramai ad arginare la cosiddetta nuova golden age dei magazine indipendenti e “Clove” ne è un’altra perfetta dimostrazione. E’ infatti una rivista semestrale dedicata alla cultura dell’Asia del sud – India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Nepal e Bhutan che esplora le forze, le attività, i segreti e le particolarità di questa regione in rapida evoluzione con particolare attenzione al suo rapporto con il mondo dall’arte, della musica, del cinema, della moda, dell’architettura, del design e della letteratura cercando di tenere sempre bene in evidenza i movimenti sociali, politici e tecnologici.


“Clove” fa luce su una regione che sta rapidamente crescendo in termini di influenza nei confronti del resto del mondo – una regione che ospita circa un quarto della popolazione mondiale.
A capo del progetto editoriale di “Clove” c’è un team di professionisti e creativi con una vasta esperienza alle spalle nel mondo dei magazine e dei giornali e in agenzie di comunicazione e design. Il core team ha sede a Londra e attinge al talento di svariati inviati e giornalisti, scrittori e fotografi sparsi in tutta l’Asia meridionale e nel resto del mondo.

Il concetto alla base di “Clove” è che quando diverse persone, culture e punti di vista si incontrano, si mescolano e si evolvono, proprio allora nascono storie avvincenti e perfettamente curate. Nel primo numero di “Clove” troverete il musicista Zohaib Kazi che ha sfidato il pregiudizio metropolitano durante un suo epico viaggio attraverso il Pakistan rurale, il fotografo Juergen Teller e la scrittrice Shumi Bose che hanno scambiato opinioni sull’India e sull’arte. Mentre le antiche culture alimentari dell’Himalaya si adattano a improbabili nuovi contesti, una convergenza di forze internazionali e locali sta plasmando il panorama architettonico del Bangladesh e molto, molto altro.
Il primo numero di “Clove” è disponibile qui.