“Polyester” è una zine di rottura che a me piace assai

Polyester” è una pubblicazione di moda e cultura femminista autoprodotta che sostiene di voler colmare il vuoto presente in quello che il team dietro alla rivista definisce il cyberfemminismo.
Celebrando tutto ciò che è trash e kitsch, “Polyester” è una zine londinese che esplora il femminismo e l’identità di genere attraverso la moda.
Nel quarto numero appena pubblicato si trovano delle interessanti chiacchierate con Tavi Gevinson e Gogo Graham.

Il progetto è un’idea di Ione Gamble, redattore capo e fondatrice di Polyester. Ione è davvero un personaggio interessantissimo che commissiona, produce e supervisiona tutti i contenuti di “Polyester” e del relativo sito online, comprese collaborazioni e partnership.
Con una particolare attenzione al femminismo, alle arti, alla cultura e alla moda Ione è anche una freelance per pubblicazioni cartacee e online, tra cui Vice, Noisey, Huck Magazine, Dazed, Crack Magazine, Bustle, Riposte e altro ancora.
Inoltre, è molto impegnata ad organizzare festival e seminari tra cui al London College of Communication, il London College of Fashion, Tate Modern e molti altri.
“Polyester” è dunque un’emanazione della notevole forza creativa di Ione che si propaga in ambiti differenti ma sempre mantenendo una coerenza di contenuti e di gusto estetico.