Un bel volume che ripercorre la grafica dei movimenti controculturali americani

Bonnie Siegler (nata nel 1963) è una graphic designer di New York, già fondatrice dello studio di design Eight and a Half e, prima ancora, dello studio di design Number Seventeen.
Tra i suoi clienti figurano Saturday Night Live, HBO, Random House e molti altri.
Ne scrivo perché il volume di oggi è una sua creatura e rientra appieno in quello che è il mondo delle Edizioni del Frisco, fatto di editoria, carta, grafica, controcultura e chi lo sa, qualcosa che ci trovate voi e nemmeno io so..

Il volume di oggi è “Signs of Resistance: A Visual History of Protest in America“, edito da Artisan Books, uno di quei libroni costosi e ingombranti difficili da portare in giro ma bellissimi da vedere sugli scaffali delle vostre case e piacevolissimi da sfogliare nei momenti di relax, se dovessero comparire qua e la nelle vostre turbolenti giornate.
In centinaia di immagini, intelligenti, arrabbiate e per alcuni indimenticabili, Signs of Resistance racconta ciò che rende veramente grande l’America: i cittadini non hanno paura di parlare anche con le loro verità scomode nei confronti di tutte le varie sfaccettature che rappresentano – per essere un pò banali – il cosiddetto potere. Duecentocinquanta immagini che vanno dalla ribellione al dominio britannico al raggiungimento suffragio femminile; dal movimento per i diritti civili e alla guerra del Vietnam; dall’uguaglianza delle donne all’attualissimo movimento del Black Lives Matter.
Il libro è un viaggio nei temi che hanno incendiato gli Stati <Uniti nel corso della sua breve ma movimentata storia, una lezione di storia davvero stimolante, coraggiosamente ottimista e visivamente potente su quella che può essere la forza d’urto che le persone raggiungono quando scendono in strada unite per difendersi dei diritti. Un vademecum per tutte le generazioni.

Il volume è acquistabile qui.