Thomas Raimondi & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Thomas Raimondi from Italy.
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Thomas Raimondi was born in Legnano (MI) on May 17, 1981.
Graduated at the Politecnico di Milano in Design of Communication. Graphic designer, visual artist, freelance illustrator active in the underground scene with numerous publications.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

TR – why was it looked at ?!

2 – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

TR – I’m attracted to everything. I am passionate and curious, I do not want to be prejudiced. I’m very interested in subcultures, what is on the margins and comes from below, but at the same time I undergo the ephemeral charm of ultra pop culture. In my works I try to recreate these shorts. Ask questions, create paradoxes by moving content from one semantic field to another, having fun, teasing, dissecting, replaying. Art for me is a game, a party, a labyrinth in which to get lost to find different.
I do not want to make lists of names of people who might have inspired or influenced me, if you think they are.

3 – Describe what is your environment where you live and where you work

TR – At this time I live in Pavia, a pretty rhetorical city in Lombardy. Few cultural initiatives, several self-referential and almost none organized by under 100! There was no independent artistic scene and general immobility. To be a university town, living there was a big disappointment. High human potential that can not meet to create. Sin.

4 – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

TR – Now as I now follow the creative blend between Arca and James Kanda! I find them absolutely brilliant. The central point in art is to rebuild / invent a world that has imaginary and proper, coherent and original codes and they do it magnificently. Then Michele Guidarini and Stefano Cerioli two Italian artists with whom I am collaborating on an arty punk traveling project “KILL YOUR IDOLS” and I have to keep them under the eye ahaha !!

5 – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration

TR – Surely the super-character characters, the story with its absurd situations and bizarre walks, the soundtrack and the attention to detail make “The Big Lebowski” a cult movie of a certain 90s culture. In the film there are a lot of ideas, hyperlinks, styles, shattered clichés … in short, creative ideas and reflection for everyone.

Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “The Big Lebowski Art Collection” continua. Oggi presentiamo Thomas Raimondi.
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1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

TR – …Ah perché andava guardato?! 

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

TR – Attingo da tutto. Sono appassionato e curioso, non voglio avere pregiudizi. Mi interessano molto le sottoculture, ciò che è ai margini e arriva dal basso, ma nello stesso tempo subisco il fascino effimero e patinato della cultura ultra pop. Nei miei lavori cerco di ricreare questi cortocircuiti. Fare domande, dare vita a paradossi spostando i contenuti da un campo semantico all’altro, divertirmi, prendere in giro, dissacrare, riplasmare. L’arte per me è un gioco, una festa, un labirinto nel quale perdersi per ritrovarsi differenti.
Non voglio fare liste di nomi di persone che potrebbero avermi ispirato o influenzato, cercatevele voi se pensate che ci siano.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

TR – In questo momento vivo a Pavia, una graziosa quanto retorica cittadina lombarda. Poche iniziative culturali, diverse autoreferenziali e quasi nessuna organizzata da under 100! Non pervenuta scena artistica indipendente e immobilismo generale diffuso. Per essere una città universitaria, viverci è stata una grande delusione. Potenziale umano elevato che non riesce a incontrarsi per creare. Peccato.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

TR – Ora come ora seguo molto il connubio creativo tra Arca e James Kanda! Li trovo assolutamente geniali. Il punto centrale nell’arte è ricostruire/ inventare un mondo che ha immaginario e codici propri, coerenti e originali e loro ci riescono magnificamente. Poi Michele Guidarini e Stefano Cerioli due artisti italiani con i quali sto collaborando ad un progetto arty punk itinerante “KILL YOUR IDOLS” e devo tenerli sott’occhio.. ahaha!!

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

TR – Sicuramente i personaggi super caratterizzati, la storia con le sue situazioni assurde e i suoi intrecci bizzarri, la colonna sonora e la cura dei particolari rendono “Il Grande Lebowski” un film cult di una certa cultura dei ’90. Nel film ci sono un sacco di idee, collegamenti ipertestuali, stili, cliché in frantumi…insomma spunti creativi e di riflessione per tutti.

Michele Varinelli & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Black Mallard from Italy.
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Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “rtfg” continua. Oggi presentiamo Black Mallard.
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1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

Non ricordo la prima volta che ho visto Il GRANDE LEBOWSKI ma è stato amore a prima vista.

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

I miei riferimenti sono:

1) Tutta la street art degli anni 80 e 90 (graffiti, skateboarding ect..)
2) la mia passione per i films
3) La mia personale esperienza come Graphic Designer nel mondo della musica.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

Io sono Graphic Designer per una WeB Agency in Milano e vivo a Bergamo.
Durante il tempo libero mi piace giocare a Basketball,andare ai concerti,andare al cinema, andare in snowboard e molto altro.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

Seguo differenti artisti ma i miei favoriti sono:

1) Jimbo Phillips. Adoro la sua tecnica e il suo stile.
2) DAIM. Per me il writer migliore al mondo

3) Mike Mignola. Amo i sui fumetti e il suo stile dark.
http://artofmikemignola.com/

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

D – Il Grande Lebowski è un film originale, pieno di dettagli e messaggi. Deve essere visto molte volte. Jeff Bridges rappresenta un’intera epoca di ribellione e rottura dei paradigmi. La fotografia è incredibile ed i suoi colori e personaggi affascinanti. Penso sia un film essenziale per tutta la comunità creativa, uno dei film più cool e divertenti di tutti i tempi, un capolavoro!

Daniel Arruda & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Darruda Design, from Brasil.
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Darruda is a graphic designer and illustrator based in Rio de Janeiro, Brazil.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

D – I was alone in my room, place which today has become my design studio. 🙂 I was a teenager full of ideas and goals studying Graphic Design at Puc-Rio and cinema at another university at the same time. It was crazy because I was already a fan of the Cohen Brothers films and especially came to inspire and expand my creativity. A nice script and a bunch of vintages and saturated colors blowing from the screen. The cool thing is that the end always has a different meaning every time I see it. Cool!

2 – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

D – My inspiration comes from different types of art. I am fascinated by plastic arts, cinema, and music. Works from masters as Picasso, Salvador Dali, Andy Warhol, street artists Keith Harring, Os Gêmeos, the excellent graphic design by Aaron Draplin and Shepard Fairey, the music from the Beatles and ACDC and the classic movies from Alfred Hitchcock, Stanley Kubrick, and Quentin Tarantino. From an early age, these masters are part of my entire creative process nowadays.

3 – Describe what is your environment where you live and where you work

D – I’m based on Rio de Janeiro, Brazil. A wonderful city surrounded by mountains and buildings. When I’m not working, I use to go to the beach, playing soccer and the guitar. I like to work with people who want to find your core identity, express your voice and change the world. In my blog, darrudadesign.com every week I tell stories and quotes from the great world masters. It’s a blog to inspire and expand limits of creative people.

4 – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

D – I’m very influenced my Andy’s pop art colors and processes. He has a unique style that influenced many artists around the world. It is difficult to talk about just two artists. I am always observing new things and artists from different countries and styles. Recently Mike Perry’s work and Nicolai Carsten has brought me more attention and curiosity.

5 – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration

D – The Big Lebowski was an original movie, full of details and messages.  It needs to be seen many times. Jeff Bridges represents a whole era of rebellion and breakdown of paradigms. The photography is amazing and its fascinating colors and characters are so inspiring. It is an essential film for the entire creative community. One of the coolest and funny movie of all time, a masterpiece!

Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “rtfg” continua. Oggi presentiamo Darruda Design dal Brasile.
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1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

D – Ero solo nella mia stanza, quella che oggi è diventata il mio studio dove lavoro. 🙂 Sono stato un adolescente pieno di idee e obiettivi che studiava graphic design a Rio e cinema in un’altra università contemporaneamente. E ‘stato pazzesco perché io ero già un fan dei film dei Cohen Brothers e soprattutto è ha ispirato e ampliato la mia vena creativa. Una grande sceneggiatura e un mucchio bei colori che riempiono lo schermo. La cosa cool è che la fine ha sempre un significato diverso ogni volta che lo vedo. Fantastico!

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

D – La mia ispirazione deriva da diversi tipi di arte. Sono affascinato dalle arti plastiche, dal cinema e dalla musica. Opere di maestri come Picasso, Salvador Dali, Andy Warhol, artisti di strada come Keith Harring, Os Gêmeos, l’ottimo design grafico di Aaron Draplin e Shepard Fairey, la musica dei Beatles e gli AC/DC ed i film classici come quelli di Alfred Hitchcock, Stanley Kubrick e Quentin Tarantino. Fin da quando ero giovane questi maestri sono parte del mio processo creativo e lo sono ancora oggi.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

D – Vivo e lavoro a Rio de Janeiro, in Brasile. Una città meravigliosa circondata da montagne e edifici. Quando non lavoro mi piace andare in spiaggia a giocare a calcio e suonare la chitarra. Mi piace lavorare con persone che vogliono condividere e lavorare con te ognuno con la propria identità, esprimere la propria voce e cambiare il mondo. Nel mio blog, darrudadesign.com ogni settimana racconto storie e citazioni dai grandi maestri del mondo. È un blog per ispirare ed espandere i limiti delle persone creative.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

D – Sono molto influenzato dai colori e dai processi pop artistici di Andy Warhol. Ha uno stile unico che ha influenzato molti artisti in tutto il mondo. È difficile parlare di due soli artisti. Scopro sempre nuove cose e nuovi artisti provenienti da diversi paesi e caratterizzati da stili diversi. Recentemente sto apprezzando il lavoro di Mike Perry e Nicolai Carsten che mi hanno colpito molto.

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

D – Il Grande Lebowski è un film originale, pieno di dettagli e messaggi. Deve essere visto molte volte. Jeff Bridges rappresenta un’intera epoca di ribellione e rottura dei paradigmi. La fotografia è incredibile ed i suoi colori e personaggi affascinanti. Penso sia un film essenziale per tutta la comunità creativa, uno dei film più cool e divertenti di tutti i tempi, un capolavoro!

Ahmet Gönüllüoğlu & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Ahmet Gönüllüoğlu, from USA.
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Ahmet Gönüllüoğlu  is an illustrator & graphic designer was born 1983 and still living in Konya Turkey. He interested in drawing in his childhood.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

AG – I probably watched the film on TV 1-2 years later, after its released. I laughed at some of the scenes, it is an enjoyable and funny film but someway the last scene (maybe as it ends) makes me feel miserable.

2 – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

AG – Generally what I am interested in my daily life reflects on my works. I mostly inspire from the subjects of popular culture especially related with the cinema. I can say that I love working on the subjects that includes humor and makes people laugh. I don’t have any specific style choice. Most of the time, I decide what is appropriate for the theme.

3 – Describe what is your environment where you live and where you work

AG – The city (Konya) where I live in is a big and a close town to the capital (Anka-
ra) of Turkey. It is at the same time a historical place as it was once the capital of Seljuqi Empire. Generally, It is a quiet city. As I work homeoffice, I spend most of my time at home. When I go out, I spend time with my friends that we prefer going to the parks and do some outdoor activities but I don’t have any favourite place.

4 – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

AG – Today, Owing to internet, you can keep following lots of artists easily which
means it is difficult to give a certain number of them. You can see lots of skillful artists and many numbers of remarkable works. One of the most important names who inspired me in being interested in graphic designing is İhap Hulusi Görey. He was the first graphic designer and illustrator in Turkey. The logos he designed for public and private companies are still being used today.

5 – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration

AG – I love Coen brothers, they have a unique sense of humour. The Big Lebowski
has more profound meaning than it seems. You can catch a new detail, a wit and irony every time you watch. The dude character is a kind of therapist saying “forget about it”for mortals like us who always feel concern for everything around. I certainly watch this film whenever I fell miserable. I never get bored watching that movie! (once I begin to read the script instead of watching it) There are many interesting characters and incidents and also the visual symbolism is used really effectively. So eventually after having a great deal of fans, it became a cult movie and inspired to many of artists and still goes on spreading its reputation.

Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “The Big Lebowski Art Collection” continua. Oggi presentiamo Ahmet Gönüllüoğlu.
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1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

AG – Probabilmente ho guardato il film in TV 1 o 2 anni dopo la sua uscita. Ho riso in alcune scene, è un film divertente, ma in qualche modo l’ultima scena mi fa sentire un pò triste.

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

AG – In generale ciò che mi interessa nella mia vita quotidiana si ritrova nei miei lavori. Mi piace ispirarmi dai temi della cultura popolare, a quelli che sono particolarmente legati al cinema. Posso dire che amo lavorare sui temi e personaggi caratterizzati da un forte umorismo o che tendono a fa ridere la gente. Non ho mai pensato di avere uno stile specifico, per la maggior parte dei miei lavori decido sul momento che stile adottare in base al soggetto.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

AG – La città di Konya in cui vivo è una grande città vicina alla capitale della Turchia Ankara. È una città con un grande passato visto che un tempo è stata anche la capitale di quello che era chiamato l’Impero Seljuqi. In generale è un posto tranquillo. Di solito lavoro a casa, dove trascorro la maggior parte del mio tempo. Quando esco, sto con i miei amici nei parchi della città a fare alcune attività all’aria aperta, ma in generale non ho alcun posto preferito.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

MP – Oggi, grazie ad internet, puoi seguire facilmente i lavori di molti artisti ed è difficile fare un elenco dei miei preferiti. Ci sono veramente molti bravi artisti
e molte opere straordinarie. Uno dei nomi più importanti che mi ha spinto verso la progettazione grafica è sicuramente İhap Hulusi Görey. E’ stato il primo
graphic designer e illustratore in Turchia ed i loghi che ha progettato sia per il settore pubblico che per clienti privati sono in uso e attualissimi ancora oggi.

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

MP – Amo i fratelli Coen, hanno un senso dell’umorismo unico. Il grande Lebowski ha un significato più profondo di quanto sembri. Puoi cogliere sempre nuovi spunti e nuove battute. Il carattere del Drugo poi è una sorta di terapia” che dice allo spettatore di dimenticarsi per un pò di tutte le preoccupazioni che ci stanno intorno. Certamente guardo questo film ogni volta che mi sento un pò triste visto che non ci si può annoiare mai a guardarlo!
Ci sono molti personaggi interessanti e anche la fotografia viene utilizzata in modo molto efficace, e così, alla fine, si merita tutti i fan che ha raggiunto in questi anni e che sono i primi a continuare a diffondere la sua reputazione.

Pete Majarich & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Pete Majarich, from USA. If you want to read previous interviews or buy the book, just clickHERE.
Enjoy the reading!
Pete Majarich is a designer and film fan based in Sydney, Australia.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

PM – I think I first saw The Big Lebowski when I was about 18. I had no about film or story, nor did I have any idea what it was about, so I was very confused. With repeat viewings as I got older, I discovered its magic. So quotable! My favourite scene has to be when they’re scattering the ashes. I think we can all take a lesson from The Dude.

2 – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

PM – I steal inspiration from everywhere. As long as you remix your influences you can always make them into something new. I have always thought creativity is about making connections. I don’t mean in a lame “let’s all connect on linkedin way”. But rather in the sense that the best ideas connect the dots between disparate things in a way that nobody had ever thought of before, but were there all along.
My favourite sources of inspiration at the moment (as at 6:24 am on Tuesday morning, 4th July 2017) are vintage 1970’s nike print ads (Love that bold Futura!), Peter Gabriel film clips from the eighties (they seem a bit dated now, but they used some of the most innovative vfx techniques of the time), and random Wikipedia articles. Like for example, the following tale, which should be made into a movie, stat:
In the winter of 1916-1917, the Eastern Front stretched for more than a thousand miles from the Baltic Sea in the north to the Black Sea in the south. During that winter, half-starved Russian wolves converged on both the German and Russian lines in the northern part of the front in the Vilnius-Minsk region. As their desperation increased beyond their fear of humans, the wolves started attacking individuals but were soon attacking groups of soldiers so viciously and often that something had to be done. The soldiers tried poisoning them, shooting them with their rifles and machine guns and even using grenades against them, but the large and powerful Russian wolves were so hungry, fresh wolf packs simply replaced those that were killed.
The situation grew so severe that the Russian and German soldiers convinced their commanders to allow temporary truce negotiations to enable them to deal with the animals more effectively. Once the terms were worked out, the fighting stopped and the two sides discussed how to resolve the situation. Finally, a coordinated effort was made and gradually the packs were rounded up. Hundreds of wolves were killed during the process while the rest scattered, leaving the area once and for all to the humans. The problem was solved, the truce was called off and the soldiers got back to killing each other properly.

3 – Describe what is your environment where you live and where you work

PM – I live in Sydney. It’s one of the most beautiful cities in the world, but is also very expensive. I hope that creativity and the arts don’t get priced out. I’ve also lived and worked in Colorado, and have probably only seen 0.000001% of the planet’s great sights I’d like to clock before I croak.

4 – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

PM – Simon Stålenhag is one of the most imaginative artists I’ve ever seen. He creates matte paintings that have come from a sci fi world full of broken down mechanical monsters littered around eerie, atmospheric landscapes. Every one of his pieces is begging to be turned into a movie or short story.
Even if you’re not a screenwriter, David Mamet and his dialog are a masterclass in economy and impact for any artist. He manages to create concise messaging in the most precise, entertaining way possible, like a tiny dart to the neck but in a good way.
In terms of directors, Saman Kesh kills it on the film scene and has always had a strong graphic influence in his output. His breadth of work includes party-crashing spacemen, twerking robot butts, and love stories that span time and space.

5 – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration

PM – Pretty much anything the Coen Brothers do on the silver screen is gold. The Big Lebowski is but one example. Lush cinematography. Eminently-quotable dialog. Characters that live and breathe, even on the page. And, Sam Elliot could narrate the painting of a house and give it gravitas. For all those reasons TBL has had the dent on culture that we’re still writing about today.

Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “rtfg” continua. Oggi presentiamo Pete Majarich.
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Buona lettura!
1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

MP – Penso di aver visto per la prima volta il Grande Lebowski quando avevo circa 18 anni. Non sapevo niente del film o della storia, non avevo nessuna idea di cosa trattasse, quindi ero molto confuso. Con il tempo, avendolo guardato e riguardato, da più “anziano”, ho scoperto la sua magia. La mia scena preferita è senz’altro quando spargono le ceneri di Donny.
Penso che tutti possiamo imparare qualche lezione dal Drugo..

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

MP – Io cerco di rubare ispirazione da ogni parte. Fintanto che riesci a mixare le tue influenze, puoi sempre farle diventare qualcosa di nuovo. Ho sempre pensato che la creatività sta nel creare connessioni. Non intendo dire che tutti dobbiamo essere per forza collegati gli uni agli altri, ma piuttosto che le idee migliori riescono a collegare i punti tra cose lontane, disparate, in modi che nessuno prima aveva mai pensato anche se erano lì da tanto tempo.
Le mie fonti preferite di ispirazione (al momento in cui ti rispondo sono le 6:24 di un martedì mattina del 4 luglio 2017) sono gli advertising a stampa della Nike degli anni Sttanta (Love that bold Futura!), i video degli anni ottanta di Peter Gabriel (oggi sembrano un pò datati, lo so, ma hanno usato alcune delle tecniche più innovative del tempo) e gli articoli che pesco casualmente da Wikipedia. Come ad esempio, la seguente storia, su cui dovrebbe essere fatto un film:

“Nell’inverno del 1916-1917, l’oriente si estendeva per oltre mille miglia dal nord del Mar Baltico fino al Mar Nero a sud. Durante quell’inverno, i feroci lupi russi  della steppa convergevano su entrambe le linee tedesche e russe nella parte settentrionale del fronte nella regione di Vilnius-Minsk. Mentre la loro disperazione aumentava oltre la paura, i lupi hanno iniziato ad attaccare i soldati di entrambi gli eserciti così violentemente che doveva essere trovata una soluzione. I soldati hanno perciò prima provato ad avvelenarli, poi li hanno fucilati con le mitragliatrici e poi anche utilizzando le granate, ma i grandi e potenti lupi russi erano così affamati, così violenti che non furono fermati.
La situazione diventò così grave che i soldati russi e tedeschi convinsero i loro comandanti a consentire a dei negoziati temporanei per stabilire una tregua affinché si potessero affrontare nel modo più efficace possibile gli animali. Una volta che i termini della tregua furono stabiliti, i combattimenti si fermarono e le due parti si misero insieme ad un tavolo per discutere di comune accordo come poter risolvere il problema con i lupi grigi della steppa.
Alla fine, grazie ad uno sforzo congiunto dei due eserciti, i branchi furono accerchiati e piano piano uccisi. Centinaia di lupi furono uccisi durante il conflitto, lasciando una volta per tutte liberi gli agli esseri umani.
Il problema fu così stato risolto, la tregua interrotta, e i soldati tornati a uccidere.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

MP – Vivo a Sydney. È una delle città più belle al mondo, ma è anche molto costosa. Spero che la creatività e le arti non abbiano mai questo prezzo da pagare. Ho vissuto e lavorato anche in Colorado, e probabilmente ho visto solo il 0,000001% delle bellezze che ci offre il nostro pianeta che mi piacerebbe visitare ancora e ancora.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

MP – Simon Stålenhag è uno degli artisti più fantasiosi che abbia mai visto. Crea dipinti opachi provenienti da un mondo di fantasmi pieno di mostri meccanici che si affacciano su paesaggi inquietanti e atmosfere da brivido. Ogni suo pezzo dovrebbe diventare un film o almeno una short story.
Anche se non sono uno sceneggiatore, David Mamet e la sua classe nei dialoghi è un must. Riesce a creare messaggi concisi nel modo più preciso e divertente possibile.
Per quanto riguarda i registi, Saman Kesh è ottimo ha sempre avuto una forte caratterizzazione da un punto di vista grafico nella sua produzione. I suoi lavori comprendono gli ambienti senza tempo e storie d’amore che spaziano nel tempo e nello spazio.

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

MP – Praticamente tutto ciò che i fratelli Coen creanoal cinema è per me oro. Il Grande Lebowski è solo un esempio. Cinematografia lussureggiante. Dialoghi che diventano immediatamente citazioni. Personaggi che potrebbero vivere e respirare anche sulla pagina di un libro. E poi Sam Elliot, lo straniero, che potrebbe parlarti del dipinto di casa e riuscire a dargli vita.
Per tutte queste ragioni, Il Grande lebowski ha avuto l’impatto sulla cultura che ancora oggi ci porta a essere qui a parlarne.

Diego Bonci & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Diego Bonci, from USA.
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Enjoy the reading!

Diego Bonci Diego is 34 years old, creatively repressed on a daytime, he goes out of his pen and ink studio at night, creating monochromatic surreal worlds.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

DB – I was 18 years old. To me and my friends, it was very often the case that we rented movies and brought them home to one of us. We were always in some, like a dozen kids. I often did not follow the movie because I was chatting with someone, I came to film started or I went first.
When we rented “The big Lebowski” this happened: I remembered nothing in the movie, only the title. I came to mind later, a few years later, when I happened to see him for the second time. And since that day, whenever I take the DVD in my hand, I think about that night more than 15 years ago, when I snapped “The big Lebowski”.

2 – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

DB – Talking about cinema: David Lynch! The more time passes and the more I find it difficult to appreciate any movie, watch it from start to finish, look at it, remember it well. Except for a few directors, and one of them is David Lynch, the most visionary of all, and so perhaps the one that most influenced my way of drawing. Every frame, every scene, often unconnected from the rest, I consider them a jewel. I often remember the scene in which Badalamenti spit coffee in Mulholland Drive: I love Lynch for things like this! Speaking of Literature: Raymond Chandler! I can not stop reading and rereading her novels that feature protagonist Philip Marlowe. Noir intricate, impossible to follow but where I love to lose to enjoy the wonderful atmosphere.
Whenever I take one of the books in my hand, I divide the pages until I get to the rare passages in which Marlowe returns home after a full day of work and relaxes by playing chess alone … I can never do without it. I read somewhere, but knowing the matter you understand, that there is a bit of Marlowe in The Big Lebowski!
Speaking of music: James Murphy! LCD Soundsystem frontman and manufacturer. I have always fallen behind everything she does. I do not remember a single time when I was listening to the Soundsystem LCD and I was in a bad mood: IM-POS-SI-BI-LE! Natural antidepressant.

3 – Describe what is your environment where you live and where you work

DB – I live in a small hill country in the brands, halfway between sea and mountain, isolated from the world but not too much: when you want to escape just climb up the car and choose where. I work ten minutes away from home, sometimes I go biking … My work does not make me happy. He is creatively castrant, but that’s … I do not complain because I look around from anywhere else I see worse: exploited people, poorly paid and frustrated … Here the bad season here may be too long, cold and boring. It goes much better when the sun goes out!
The boredom is transformed into a delightful tranquility: ride out, go to the park, talk and three beers … I was studying and living in Bologna, but I came back to my little village for love: my wife and I went to the asylum together! And now we have a son of not even two years who is a show and I think he will grow here as we did.

4 – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

DB – They are dead and buried (so I go out of the way …), but I consider them contemporary because I still have to find out about them and every time I meet them in books, online and wherever I can, I find something new.
Aubrey Beardsley, an English illustrator at the end of the eighteenth century, scandalously unknown to the general public as well as to some workmen!
Only black on white, nothing else. By necessity, since at that time the printing techniques did not allow to represent colors or halftones, and there was no alternative if you wanted illustrate books. But what lines! And that imaginary … I’m in love lost to him. Dead young, not even 26 years old … It strikes the caparbietà and the enthusiasm with which he managed to affirm himself as an artist despite the health, always cagionevole.
Edward Hopper, he is very well known. The atmosphere in his paintings is enchanting, he wants to get in the canvas, stay for a while, immobile, and enjoy that peace. A few weeks ago I found something too good for me: in Nighthawks it seems that Hopper wanted to illustrate a passage by The Great Sleep of Chandler, of which I spoke above!
OK I nominate 2 contemporary artists who fascinated me with their monochrome illustrations: Sveta Dorosheva, Ukraine living in Israel. Daehyun Kim in art Monassi, South Korean.
Unreachable Monsters! Looking at their work sometimes gets the urge to stop drawing 

5 – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration

DB – I would like to live in California alone, without any family ties, be unemployed but do not worry about it, with my friends “respecting a regime of hard drugs to keep the mind flexible”, relax at home smoking a barrel as I do bathing or drinking white russian and doing tai chi, being involved in an incredible story and having to deal with millionaires, pornographers, artists and nihilists but above all to wash me in bed with Julianne Moore!
Dream forbidden and unrealizable, me and millions of other fanatics of this wonderful movie.

Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “The Big Lebowski Art Collection” continua. Oggi presentiamo Diego Bonci.
Se volete leggere le precedenti interviste o acquistare il nostro piccolo grande libro, basta cliccare QUI!
Buona lettura!

1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

DB – Avevo 18 anni. A me e ai miei amici capitava molto spesso di affittare dei film e di vederceli a casa di uno di noi. Eravamo sempre in parecchi, tipo una quindicina di ragazzi. Spesso non seguivo il film perchè chiacchieravo con qualcuno, arrivavo a film iniziato o me ne andavo prima.
Quando affittammo “The big lebowski” accadde prorpio questo: non ricordavo niente del film, soltanto il titolo. Mi rivenne in mente più avanti, qualche anno dopo, quando mi capitò di vederlo per la seconda volta. E da quel giorno, ogni volta che riprendo in mano il DVD, penso a quella sera di più di 15 anni fa, quando snobbai “The big lebowski”.

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

DB – Parlando di cinema: David Lynch! Più passa il tempo e più mi resta difficile apprezzare qualsiasi film, guardarlo dall’inizio alla fine, riguardarlo, ricordarlo bene. Fanno eccezione pochi registi e uno di loro è David Lynch, il più visionario di tutti e quindi forse quello che ha più influenzato il mio modo di disegnare. Ogni fotogramma, ogni scena, spesso slegata da tutto il resto, li considero un gioiello. Mi viene spesso in mente la scenain cui Badalamenti sputa il caffè in Mulholland Drive: adoro Lynch per cose come questa!
Parlando di letteratura: Raymond Chandler! Non riesco a smettere di leggere e rileggere i suoi romanzi che hanno per protagonista Philip Marlowe. Noir intricatissimi, trame impossibili da seguire ma in cui adoro perdermi per godermi appieno l’atmosfera meravigliosa. Ogni volta che riprendo in mano uno dei libri, divoro le pagine finchè non arrivo ai rari passaggi in cui Marlowe torna a casa dopo una giornata piena di lavoro e si rilassa giocando a scacchi da solo… non potrò mai farne a meno. Ho letto da qualche parte, ma conoscendo la materia si capisce, che c’è un po’ di Marlowe in The Big Lebowski!
Parlando di musica: James Murphy! Frontman degli LCD Soundsystem e produttore. Da sempre sbavo dietro a ogni cosa che fa. Non ricordo una singola volta in cui ascoltavo gli LCD Soundsystem ed ero di cattivo umore: IM-POS-SI-BI-LE! Antidepressivo naturale.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

DB – Vivo in un piccolo paese di collina nelle marche, a metà strada tra mare e montagna, isolato dal mondo ma non troppo: quando ti viene la voglia di fuggire basta salire in auto e scegliere dove. Lavoro a dieci minuti di macchina da casa, a volte vado in bici… Il mio lavoro d’ufficio non mi entusiasma. Creativamente è castrante, ma questo è… non mi lamento perchè come giro lo sguardo da qualsiasi altra parte vedo di peggio: gente sfruttata, mal pagata e frustrata… Qui da noi la brutta stagione può essere troppo lunga, fredda e noiosa. Va molto meglio quando esce il sole!
La noia si trasforma in godevolissima tranquillità: esci in bici, vai al parco, due chiacchiere e tre birre… Studiavo e vivevo a Bologna, ma sono tornato al mio piccolo paese per amore: io e mia moglie andavamo all’asilo insieme! Ed ora abbiamo un figlio di neanche due anni che è uno spettacolo e credo crescerà qui come abbiamo fatto noi.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

DB – Sono morti e sepolti (quindi vado fuori tema…), ma li considero contemporanei perchè ancora devo scoprire tanto di loro e ogni volta che li incontro nei libri, online e ovunque sia possibile, scopro qualcosa di nuovo.
Aubrey Beardsley, illustratore inglese di fine ‘800, scandalosamente sconosciuto al grande pubblico ma anche a qualche addetto ai lavori!
Solo nero su bianco, nient’altro. Per necessità, visto che a quel tempo le tecniche di stampa non permettevano di rappresentare colori o mezzitoni, e non c’era alternativa se volevi
illustrare libri. Ma che linee! E che immaginario… sono innamorato perso di lui.
Morto giovanissimo, neanche 26enne… Colpisce la caparbietà e l’entrusiasmo con cui è riuscito ad affermarsi come artista malgrado la salute, da sempre cagionevole.
Edward Hopper, lui sì molto noto.
L’atmosfera che si respira nei suoi quadri è incantevole, viene voglia di entrare nella tela, rimanerci per un bel po’, immobili, e godersi quella pace.
Qualche settimana fa ho scoperto una cosa troppo bella per me: in Nighthawks pare che Hopper abbia voluto illustrare un passaggio de Il Grande Sonno di Chandler, di cui ho parlato sopra!
OK nomino 2 artisti contemporanei che mi hanno stregato con le loro illustrazioni monocromatiche: Sveta Dorosheva, Ucraina che vive in Israele. Daehyun Kim in arte Monassi, sudcoreano.
Mostri inarrivabili! A guardare i loro lavori a volte viene la voglia di smettere di disegnare…

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

Vorrei vivere in California, da solo, senza alcun legame familiare, essere disoccupato ma non preoccuparmene, spassarmela con i miei amici “rispettando un regime di droghe abbastanza rigido per mantenere la mente flessibile”, rilassarmi a casa fumando una canna mentre faccio il bagno o bevendo white russian e facendo tai chi, essere coinvolto in una storia incredibile e avere per questo a che fare con milionari, pornografi, artisti e nichilisti ma soprattutto per spassarmela a letto con Julianne Moore!
Sogno proibito e irrealizzabile, mio e di milioni di altri fanatici di questo film meraviglioso.

Jean Bon & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Jean Bon, from USA.
If you want to read previous interviews or buy the book, just click HERE.

Jean Bon is Hélène a french illustrator based in Liège (Belgium) since 2009. Some delicatessen, some eye dark circles, some sexy.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”
JB – I think I was with my big brother, and I was relatively young, it was one of the first “adult movie” I watched as a teenager, and I have not so much memories of this first time unfortunately, it was a LONG time ago!
2 – To give readers an idea of your art, try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to youand why
JB – I’m inspired by movies (good and bad ones) and pop culture. I love wes anderson movies, and guy ritchie’s ones. I love Takeshi Kitano for his approach to relationships, Bong Joon-ho for his twisted mind, Edgar wright for his sense of humor, Nicolas Winding Refn for his work of lights and colors. I love also the author Camille Jourdy (who wrote  the comic book “Rosalie Blum”) and Charles Burns.  But actually I take my inspiration in people with “life damages” who cross my road. All this with a big dose of self-mockery and second degree.
3 – Describe what is your environment where you live and where you work
JB – I am from France but I live and work in Liège (in Belgium). I went here to study illustration and I never left it. It’s a fascinating city to cross damaged people. I am pretty stay-at-home, I work in my livingroom on a small messedup desk. I like to fall asleep in St Leonard’s Park when it’s sunny (two months in a year, thank you Belgium…) you can be sure that a drunk hobo will yell on another one beside a peaceful family lying in the grass for teatime, it makes always funny and anecdotic moments.
I like also drawing at the movie theater’s brewery with my friends, it’s pretty quiet among the crowd. 
4 – Indicate which 2 of the artists you attend regulary and what you think are the most you can find todayin your creative environment
 
JB – I haven’t one favorite artist, and I don’t want to. There is so many pictures around us, it would be sad to stop your tastes at one or two. With internet, (instagram and tumblr are part of my daily routine) we are bombarded with so much pictures everyday, my favorite artist changes nearly everyday! But without contest, I love Marnu Larcenet’s work (“Blast” serie of comic books), he can be very funny as well as vey dark from one book to another. And “Trois ombres” of Cyril Pedrosa is probably the comic book that most marked me at a time of transitions in my life.
5 – Now that we are at the end, try to explain  what is “the great lebowski” for you and why do you think it has so much influenced the world of graphics and inllustration
JB – I love loosers, fucked up, lost people so this main protagonist is perfect. His acolytes and the bad guys are awsome too. 
The ferret and the ashes moments are grand movie scenes. I loved every tiny detail that makes it all go wrong. I adore thoose close-ups on daily objects which makes them take on disproportionate importance; it’s something I’m very influenced by in my comics. That’s probably why I love to retrace a movie like a comic strip, draw every tiny moment which marked me and resume movie like that.
Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “The Big Lebowski Art Collection” continua. Oggi presentiamo Jean Bon.
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Buona lettura!
Jean-Bon è Hélène, un’illustratrice francese con sede a Liegi, Belgio dal 2009.

1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

JB – Penso che fossi con il mio fratello maggiore ed ero relativamente giovane, è stato uno dei primi film “adulti” che ho visto come adolescente e non ho tanti ricordi di questa prima volta purtroppo, è stato un tempo fa !

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

JB – Di solito mi ispiro ai film (buoni e cattivi) e dalla cultura pop. Amo i film di Wes Anderson e quelli di Guy Ritchie. Amo Takeshi Kitano per il suo approccio alle relazioni, Bong Joon-ho per la sua mente tormentata, Edgar per il suo senso dell’umorismo, Nicolas Winding Refn per il suo lavoro di luci e colori. Amo anche l’autore Camille Jourdy (che ha scritto il fumetto “Rosalie Blum”) e Charles Burns. Ma in realtà mi interessano le persone con “problemi di vita” che incontro durante la mia strada, tutto questo con una grande dose di auto-ironia.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

JB – Sono originaria della Francia ma vivo e lavoro a Liegi (Belgio). Sono venuta qui per studiare illustrazione e da li non l’ho mai lasciata. È una città affascinante in cui si vedono molte persone tormentate. Mi piace starmene a casa, lavorare nella mia stanza su di una piccola scrivania. Mi piace addormentarmi nel Parco di St Leonard quando il sole mi batte in faccia (due mesi all’anno… ) a guardare un uomo ubriaco seduto accanto ad una pacifica famiglia sdraiata sull’erba per teatime, fa sempre momenti divertenti e aneddoti.
Mi piace anche disegnare alla birreria del cinema con i miei amici, è abbastanza tranquillo tra la folla.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

JB – Non ho un artista preferito, e non voglio averlo. Ci sono tante immagini intorno a noi, sarebbe triste fermare i propri gusti ad uno o due. Con internet, (instagram e tumblr fanno parte della mia routine quotidiana) siamo quotidianamente bombardati da tante immagini ed i miei gusti cambiano quasi ogni giorno! Se devo proprio, amo il lavoro di Marnu Larcenet (con la serie di fumetti “Blast“) perché può essere allo stesso tempo molto divertente e molto cupa passando d un volume all’altro. “Trois ombres” di Cyril Pedrosa è invece il fumetto che più mi ha segnato in un momento di transizione della mia vita.

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

JB – Amo i loosers e quindi le persone come il protagonista principale del film sono perfette per me. Anche i suoi amici e gli altri personaggi sono troppo forti.
I ferretti per fumarsi le canne e il barattolo con le ceneri di Donny sono grandi scene cinematografiche. Amo ogni minuscolo dettaglio che durante il film, rende tutto sbagliato. Adoro questi primi piani sugli oggetti che solitamente sono considerati inutili e che invece qui diventano importanti in modo grottesco e sproporzionato. E’ qualcosa che ha molto influenzato i miei fumetti. Questo è probabilmente il motivo per cui amo ritrovare i film nei fumetti, disegnare ogni momento, ogni minuscolo dettaglio che mi ha segnato e fare così mio quel film che mi ha colpito.

Nick Beery & The Big Lebowski Art Collection

The interviews with the artists who collaborated in the creation of the book “The Big Lebowski Art Collection” continues. Today we present Nick Beery, from USA.
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Nick Beery Beery Method is a full time illustrator, designer, and creative director who runs Beery Method Studios.

Fracesco Ciaponi – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

Nick Beery – It was the late 90’s, I was a freshman in college and I had started my journey into pursuing art as a possible career. At that time I was becoming more and more obsessed with storyboarding and character development through a creative writing course as well. My schedule was filled with liberal arts courses, drawing, painting and writing which left me little time for movies, tv, video games etc. My roommate at the time however rented movies just about every night to kill time. I remember coming home one night and he had just rented The Big Lebowski. Just the title to the film had thrown me off and I had no idea what was in store. We casually smoked a joint or two, put in the dvd and was spun into a world of candid comedy that kept us both laughing our stoned asses off for days after. The movie became a seminal part of what would become a ritual to watch semi-inebriated while I worked on sketches for illustrations and compositions for paintings. I was in love with the art direction, the characters/cast, the relentless perfection of idiosyncratic levels of dark comedy, and the seemingly organic nature of the dialogue unfolding effortlessly in each scene. It is still a ritual I hold dear to my white-russian soaked heart today!

FC – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

NB – I grew up during the 80’s and was weened on cartoons of the era, astronomy from my grandmother, and spent countless hours exploring the heavily forested countryside. As an American boy exposed to TV shows and Hollywood films it is indicative of my primordial nostalgic influences to bleed through in my creative work. There is so much great pop-culture and sub-culture that germinated back in the day making it into the mainstream that has found everlasting fanhood. Back in 2010 I started mashing up pop culture icons with sub culture anti-heroes and characters. One particular piece that involved muppets and Pulp Fiction went worldwide viral and is still a top fan favorite today. 

The older I get the more I reach farther back to adolescence interests in nature, science, and biology. A lot of those interests come bubbling up in my work today. Infatuated with mycology and how mushrooms affect our environment, gazing through my telescope at night to distant galaxies, and using math and science in my excursions hiking through the wilderness to find new informative details that can be utilized visually is a daily constant. Furthermore, taking photographs of the sky and wooded surroundings and wildlife and blending them into digitally enhanced paintings and patterns takes all my favorite inspirations and makes it possible to coalesce all those forms into cohesive collections of various bodies of work.

FC – Describe what is your environment where you live and where you work

NB – I’ve spent the majority of my adulthood traveling and moving from city to city and state to state. Spending most of my years on the West Coast and upper Northwest I’ve wore many hats as a creative consultant and have digested multi-cultural experiences that shape my understanding of my simple microcosm here on Earth. I’ve never sat still for too long and as an artist always found constant inspiration by moving around and gaining new fresh perspectives. Meeting and working with so many artists over the years has allowed me to further learn various media and make a stamp in the small world of commercial and fine art. It was after years of burning through the hustle that made me step back and take a hard look at what heart felt inspirations were nestled deep inside my roots and decide to move back to the country.

I now live and work happily from my home studio smack dab in rural Midwest America. This move to quiet and solitude allows a deeper sense of self and allows a safe percolation of revelations through my ongoing life with my visual art. Situated on a few acre old farm I now raise hops for beer making, forage for mushrooms and organic herbs, and grow a sustainable garden with my wife and daughter that keeps our minds and bodies healthy and attuned to a more natural way of life. All one really needs is a place of affection where his/her mind can wander and let the purity of a world less affected be the guide to perfect outlets of creative tides. Honestly, working from the far reaches of our peaceful plot is far more invigorating than the constant push and pull of city life. There is more time to oneself to learn, grow, and not be overly influenced by the constant static energy of the masses. Our home is a place you can just be you all the way through.

FC – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

NB – I enjoy going to art museums and catching moving collections. Artists I enjoy the most are Salvador Dali and H.R. Giger. While they are both no longer living, their influence on modern art/artists today are obvious and bridge many cultures. Every chance I have to travel and see original works from either artist is time well spent. Although I know most of their paintings titles by heart and have countlessly scanned them up and down I always find some intricate detail that passed me by beforehand. I’m into artists like myself who enjoy their process, aren’t afraid to take risks, and while in the public eye from time to time rather enjoy being the odd fellow and sitting back from the limelight watching their fans from a distance.

FC – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration

NB – The Big Lebowski is a constant thread to my early years as a budding artist. It’s a warming reminder of days more innocent than not. It ties into a social disconnect in American society, especially on the West Coast. These mini-cultural-connections and disconnections are why it has had so much influence in the world of graphics and illustration. It’s not so much a generational thing, but it is the characterizations of dramatized sub-classes of people who are the gritty underside of American culture itself which reaches far and wide across the table to an dysphemistic audience past and present. It is an artful film through and through. It leaves one with a sense of gratuitous laughter and a heady empathy for common man. It is a film that can be quoted in a room full of strangers and bring them together as friends. The Big Lebowski speaks to the upheaval and chaos that is a persistent loop in the life of modern man.

Le interviste con gli artisti che hanno collaborato alla creazione del libro “rtfg” continua. Oggi presentiamo Nick.
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Buona lettura!
FC – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

Era la fine degli anni ’90, ero una matricola all’università e avevo iniziato il mio avvicinamento al mondo dell’arte. A quel tempo mi stavo sempre più ossessionando dello storyboarding ed allo sviluppo di personaggi anche attraverso un corso di scrittura creativa. Il mio calendario era pieno di corsi d’arte, disegno, pittura e scrittura che mi hanno lasciato poco tempo per vedere film, tv, videogiochi ecc. Il mio compagno di stanza però, affittava un film quasi ogni notte per ammazzare il tempo. Mi ricordo di essere tornato a casa una notte che lui aveva appena noleggiato The Big Lebowski. Abbiamo fumato una canna in comune o forse due, messo il dvd e da li in poi è iniziata questa commedia che ci ha lasciati entrambi a ridere anche nei giorni successivi. Il film è diventato una parte fondamentale di quello che sarei diventato e ho continuato a guardarlo sempre mentre lavoravo su schizzi o illustrazioni o altri dipinti. Sono innamorato della regia, dei personaggi, del cast, della perfezione dei momenti idiosincratici presenti nella storia e dei dialoghi che si svolgono in ogni scena. È ancora un rituale che mi tengo stretto al cuore ancora oggi!

FC – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

NB: Sono cresciuto negli anni ’80 e sono rimasto stupefatto dai cartoni animati del periodo, dall’astronomia di mia nonna e dalle innumerevoli ore trascorse ad esplorare le foreste e le campagne dei luoghi della mia infanzia. Come ogni altro ragazzo americano anche io sono cresciuto con spettacoli televisivi e film di Hollywood. C’è tanta cultura pop e cultura underground che poi è diventata mainstream nel mio background. Nel 2010 ho iniziato a dipingere le icone della cultura pop inserendo personaggi ed elementi della cultura underground. Un pezzo a cui sono legato è formato dai personaggi dei muppets e da quelli di Pulp Fiction ed è diventato un fenomeno virale qualche tempo fa in tutto il mondo.

Amo la micologia, scoprire come i funghi influenzano il nostro ambiente, guardare attraverso il mio telescopio di notte le galassie lontane e utilizzare le scienze applicate nelle mie escursioni soprattutto nel deserto dove puoi trovare dettagli che possono essere utilizzati nella mia arte. Inoltre, scatto fotografie al cielo ed agli ambienti boscosi, alla fauna selvatica per poi inserirli in quadri creati in digitale mischiare tutti questi elementi e forme in opere nuove e mie.

FC – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

NB – Ho passato la maggior parte della mia adolescenza in viaggio muovendomi da città a città. Adesso trascorro la maggior parte del mio tempo sulla West Coast e nel Nord Est come consulente creativo. Non mi piace mai fermarmi troppo a lungo nel creare i miei lavori e come artista ho sempre trovato ispirazione costante spostandomi ed acquisendo sempre prospettive nuove. Incontrando e collaborando con tanti artisti nel corso degli anni ho approfondito vari mezzi di espressione. Dopo un periodo un pò difficile mi sono guardato indietro acquisendo uno sguardo magri più duro ma che ha permesso al mio cuore di sentire le ispirazioni che sono profondamente nascoste all’interno delle mie radici. A questo punto ho deciso di tornare a casa e fermare i miei viaggi.
Ora vivo e lavoro felicemente nel mio studio a casa in un ambiente rurale nel Midwest. In una vecchia fattoria con qualche ettaro di terra, ora raccolgo il luppolo per la produzione artigianale di birra, funghi e erbe aromatiche, e mi occupo di un giardino con mia moglie e figlia così da mantenere le nostre menti e i nostri corpi in buona salute adattandoci ad un modo di vita più naturale. Tutto quello di cui si ha veramente bisogno sono gli affetti così che la mente possa vagare libera e lasciare che la purezza del mondo sia la guida della tua creatività. C’è più tempo per imparare, crescere e non essere eccessivamente influenzato dall’energia statica costante delle masse che ti circondano nelle città. 

FC – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

NB – Mi piace andare a musei d’arte e vedere mostre. Gli artisti che amo sono la soprattutto Salvador Dali e H.R. Giger. Anche se non so no più in vita, la loro influenza sull’arte moderna e sugli artisti di oggi è evidente. Anche se conosco la maggior parte dei loro lavori di pittura a memoria e li ho scansionati innumerevoli volte, trovo sempre qualche particolare nascosto che mi era sfuggito in precedenza. Sono in artisti come me, che hanno un loro processo creativo, non hanno paura di rischiare.

FC – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

NB – Il Big Lebowski è un filo costante per i miei primi anni come artista è un promemoria dei giorni più innocenti. È legato a una disconnessione culturale nei confronti della società americana, soprattutto quella della costa occidentale. Questi aspetti culturali sono il motivo per cui ha avuto tanta influenza nel mondo della grafica e dell’illustrazione. Non è tanto una cosa generazionale, sono le caratterizzazioni dei tipi, il lato grigio della cultura americana stessa che raggiunge u ampio pubblico, passato e presente. Lascia lo spettatore con un senso di simpatia e crea un’improvvisa empatia per l’uomo comune. È un film che se viene citato in una stanza piena di sconosciuti riesce sicuramente a riunirli e a renderli immediatamente amici. Il grande Lebowski parla del turbamento e del caos, un ciclo costante nella vita dell’uomo moderno.

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Jean-Paul de Win & The Big Lebowski Art Collection

Jean-Paul de Win is a motion graphics designer from the Netherlands with
experience in broadcast and game graphics.

The Big Lebowski is a trademark and copyright of Universal Studios. Licensed by Universal Studios Licensing LLC. All Rights Reserved.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

JPdW – I really don’t remember the first time I saw The Big Lebowski, but I think it must have been some blurry VHS evening. at home.

2 – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

JPdW – As I work mostly as animator my inspiration comes from motion graphics from all around the globe. 
Music is a big part of my life. I can not work without music in the background. The movie The Doors (’91) changed my perception of music and way of life in a big way. 
Pinball art in general is also a great source of inspiration. I’ve been attract to pinball since I was a little kid.

3 – Describe what is your environment where you live and where you work

JPdW – I moved to Nijmegen in 2010. This Dutch city, founded 2000 ago by the romans, has many left minded citizens, a nice variety of (music) events and just a good vibe all year round. I work from an office in a building shared with several artist in many disciplines (fine art, product design, graphic and web design).

4 – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

JPdW – M.C. Escher has always inspired me with his clean and mathematical art style. Just amazing and mind boggling how he has created his art without the use of a computer. I also admire ‘the’ 4 Renaissance artists (da Vinci, Michelangelo, Raphael and Donatello). Their expertise in various art forms inspires me to try different things and styles all the time.

5 – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration

JPdW – I love The Big Lebowski for it’s dialogues and legendary scenes. You really need to see it a couple of times to ‘get it’. The Dude’s laid-back, pacifist way of living is something I can relate to. And probably many other artists?

1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

JPdW – Non ricordo veramente la prima volta che ho visto Big Lebowski, ma credo che sia stata una serata con una vecchia videocassetta sfocata, a casa mia.

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

JPdW – Mentre lavoro principalmente come animatore, la mia ispirazione derivava dalla motion graphic che vedevo dappertutto, in tutto il mondo.
Anche la musica però è una grande fonte di ispirazione di tutta la mia vita. Non posso lavorare senza musica in sottofondo. Il film The Doors (’91) ha cambiato la mia percezione della musica e del modo di vivere.
L’arte che sta dietro al design dei flipper – in generale – è anch’essa una grande fonte di ispirazione per me. Sono sempre stato attratto dai flipper, fin da quando ero un ragazzino.

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

JPdW – Mi sono trasferito a Nijmegen, Olanda, nel 2010. Questa città, fondata 2000 anni fa dai romani, ha molti cittadini di sinistra e una gra quantità di musica live che riguardano quasi tutto l’anno. Lavoro in un ufficio situato in un edificio condiviso con diversi altri artisti di diverse discipline (design di prodotto, grafica e web design).

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

JPdW – M.C. Escher mi ha sempre ispirato con il suo stile artistico pulito e matematico. Ancora mi sorprendo e affascino da come ha creato la sua arte senza l’uso del computer. Ammiro anche i 4 artisti rinascimentali (Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Raphael e Donatello). La loro esperienza in varie forme d’arte mi ispira a provare tecniche e stili sempre diversi.

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

JPdW – Amo il Grande Lebowski per i dialoghi e le leggendarie scene di cui è composto. Hai davvero bisogno di vederlo più di un paio di volte per diventare uno di loro. Il modo di vivere tranquillo e pacifico del Drugo è qualcosa con cui sto alla grande. E come me probabilmente anche molti degli altri artisti del libro…

The Big Lebowski is a trademark and copyright of Universal Studios. Licensed by Universal Studios Licensing LLC. All Rights Reserved.

Ross Murray & The Big Lebowski Art Collection

Ross Murray is an illustrator from the sovereign state known as New Zeland.

1 – Describe how it was the first time you saw the movie “The Great Lebowski”

Ross Murray – In 1998 I was 19 years old and in my second year of university, studying graphic design. I saw ‘The Big Lebowski’ at the Academy which is a small cinema deep underground beneath the city library. The only Coen Bros film I’d seen at that stage was ‘Fargo’ which I loved – the atmosphere, the eccentricity and most of all, the dark humour. At that age I remember gravitating towards moody, often self-serious types of art so it was with an unexpected delight that I encountered ‘Lebowski’. There was such an offbeat exuberance to it, such sheer joy in it’s characterisation and storytelling. I saw it alone but still remember laughing out loud through most of it.

2 – To give readers an idea of your art try to describe what are some of your cultural references. At least 3 sources of inspiration that are important to you and why

RM – I’m a big comics fan – I love the muted incidentalism of Adrian Tomine; the craft and virtuoso of Tezuka and Otomo; the energy of Paul Pope’s artwork; the self-deprecating wit of Noah Van Sciver.
In terms of illustration and style I’m a big fan of Benjamin Güdel and Tomer Hanuka. They both draw very expressively and use colour to create a wonderful sense of mood.
Painters & printmakers I love are Robin White, Alphonse Mucha, Hiroshige, Faile, Dick Frizzell and many more!
And of course there are the artists that hardly need mentioning – Kubrick, Bowie, DFW. Their ambition, the incredible breadth of their work. As much celestial beings as artists, actually. They are my gods!

3 – Describe what is your environment where you live and where you work

RM – I live in a coastal city called Tauranga in New Zealand’s North Island. My house is in Papamoa, near a long surf beach. And my studio is in Mount Maunganui on a sand bar at the foot of an extinct volcano called Mauao. It’s exactly an hour’s drive between Whakatane where I grew up and Matamata where my wife is from. We used to live deep in a Coromandel pine forest but my wife nearly died when we had kids so we relocated to somewhere closer to a hospital. It’s really beautiful here though. It’s a real beach town and even though it still gets cold in the winter it kind of feels summery all year round.

4 – Indicate which of 2 of the artists you attend regularly and what you think are the most you can find today in your creative environment

RM – I think there may have been something lost in translation in this question so I’ll talk about a couple of artists whose work I’ve enjoyed lately: Liam Bowen’s an Auckland-based artist and publishes comics & zines with Sergio Cornaga and others as Team 3000 Press. His work is beautifully unhinged, touching and really funny. Check it out here:
Zöe Colling is also based in Auckland and draws mini-comics. She tells short stories about domestic life, all rendered in a lovely, organic drawing style. She’s on Instagram as @lasterdays.
5 – Now that we are at the end. Try to explain what is the “Big Lebowski” for you and why do you think it has so much influence the world of graphics and illustration
RM – I’ve watched ‘The Big Lebowski’ more than any other film. Every line of dialogue in it is eminently quotable. Walter Sobchak is probably my favourite character in all of cinema. The film really celebrates ineptitude and being weird which I think a lot of creative people relate to. And on a visual level it’s such a lovingly designed film and that always makes us artists a bit frothy. I lived in Japan between 2001-2003 with a Canadian and a Texan – both of whom loved ‘Lebowski’ as much as me – and almost every weekend would involve a combination of bowling and drinking white russians.
1 – Descrivi come è andata la prima volta che hai visto il film “Il grande Lebowski”..

RM – Nel 1998 avevo 19 anni, ero al mio secondo anno di università dove studiavo graphic design. Ho visto “The Big Lebowski” all’Accademia, in un piccolo cinema sotterraneo che si trovava proprio sotto la biblioteca della città. L’unico film dei fratelli Coen che avevo visto prima di quello era Fargo che amavo alla follia per l’atmosfera, l’eccentricità e soprattutto l’umorismo black.
C’era un’esuberanza così straordinaria in quel film! Uno spensierato divertimento nei suoi personaggi e nella sceneggiatura. Quando lo vidi ero solo ma ancora oggi, se ci ripenso, mi rivedo li a di ridere come un pazzo.

2 – Per dare ai lettori un’idea della tua arte, prova a descrivere quelli che sono alcuni dei tuoi riferimenti culturali, almeno 3 fonti di ispirazione che sono per te importanti e il perché

RM – Sono un grande fan dei fumetti – amo lo stile unico di Adrian Tomine; la manualità ed il virtuosismo di Tezuka e Otomo; l’energia di Paul Pope e lo spirito corrosivo di Noah Van Sciver.
In termini di illustrazione e stile sono un grande fan di Benjamin Güdel e Tomer Hanuka. Entrambi hanno un disegno molto espressivo e usano il colore per creare espressività ai loro personaggi.
I dipinti e gli stampatori che amo sono Robin White, Alphonse Mucha, Hiroshige, Faile, Dick Frizzell e molti altri!
E naturalmente poi ci sono gli artisti che non hanno bisogno di essre ricordati, gente come Kubrick, Bowie, DFW. La loro imponenza, l’incredibile grandezza del loro lavoro li rende esseri celesti. Sono i miei dèi!

3 – Descrivi quello che è il tuo ambiente dove vivi e dove lavori.

RM – Vivo in una città costiera chiamata Tauranga nella parte Nord della Nuova Zelanda. La mia casa si trova a Papamoa, vicino a una lunga spiaggia di surf. E il mio studio si trova sul monte Maunganui, vicono ad un bar sulla sabbia situato ai piedi di un vulcano estinto chiamato Mauao. È esattamente un’ora di macchina di distanza da Whakatane dove sono cresciuto e Matamata dove è cresciuta mia moglie. Abbiamo deciso di vivere in tranquillità in una foresta di pini di Coromandel, ma mia moglie quasi morì quando stava aspettando uno dei miei figli quindi ci siamo trasferiti in un posto vicino ad un ospedale, non si sa mai!
È veramente bello qui però. È una vera città sulla spiaggia e, anche se d’inverno fa freddo, si sente l’aria dell’estate per tutto l’anno.

4 – Indica quali sono 2 degli artisti che segui regolarmente e che pensi siano il massimo che si può trovare oggi nell’ambiente creativo

RM – Ne ho già indicati molti nella domanda precedentemente, quindi parlerò di un paio di artisti di cui lavoro di recente mi è piaciuto guardare i lavori:
Liam Bowen è un artista di Auckland che pubblica fumetti con Sergio Cornaga e altri piccoli editori indipendenti come Team 3000 Press. Il suo lavoro è fantastico, commovente e divertente insieme. Dai un’occhiata qua

Anche Zöe Colling lavora a Auckland e disegna mini-fumetti. Racconta storie brevi sulla vita domestica, tutte con un bello stile. È su Instagram.

5 – Adesso che siamo alla fine, prova a spiegare cosa rappresenta per te “Il grande Lebowski” e perché pensi che abbia così tanto influenzato il mondo della grafica e dell’illustrazione

RM – Ho guardato ‘The Big Lebowski’ più volte di qualsiasi altro film. Posso citare ogni dialogo. Walter Sobchak è probabilmente il mio personaggio preferito in tutto il cinema. Il film celebra veramente quell’essere originale a cui un sacco di persone creative si vogliono riferirsi. E a livello di regia è un film così ben progettato e realizzato da farci innamorare. Ho vissuto in Giappone tra il 2001 e il 2003 con un ragazzo canadese ed uno texano – entrambi amavano Lebowski come me – e quasi ogni fine settimana, organizzavamo partite di bowling bevendoci i nostri immancabili white russian.

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“Updates VI: The Big Lebowski Art Collection”

ENGLISH VERSION ~

Hello people,
how are you? I hope all of you have lived a wonderful summer, anywhere in the world you are now. Here in Italy we are at the end of summertime while I will spend my first holiday days at the beginning of September.

But here are the updates that I hope some of you will like to have on our book “The Big Lebowski Art Collection”:

* August 19th and 20th, as you may have seen from our social channels (FB or IG), we brought the book to the BEU Art Festival, a small but well organized event in a lovely location near Arezzo. (MarcoAbout is one of us!). The book was appreciated and we sold some copies only to begin with.

* The next event will be 9th and 10th September in Prato, always in my Tuscany for the OIOI independent publishing festival. We will be there with the stand and see how the people will react …

* From mid-September, free copies will be sent to each of you with a small surprise, we are no stop stuffing and writing addresses. You are so many and it’s great to see that you are really from all over the world!

* For those who ordered the box of 5 copies (+ the free copy) always in September I will provide you with the payment information. For those who have not ordered the box, I ask you to do so if you can, we have the special price and so you will help us promote the book each one in their channels and contacts. Thank you!

* Always from mid-September we will begin to promote the book on our social channels and imagine that you will be doing the same. As you will see in a few weeks, the book is really beautiful and we can all talk and write each one with their own contacts and be able to make it a project born and developed independent and free form, a real successful!

Write for anything, even if you no longer want to receive updates or if you have any criticism or suggestions. We are here!

Stay tuned!

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

ITALIAN VERSION ~

Ciao gente,
come va? Spero che tutti voi abbiate vissuto una splendida estate, in qualsiasi parte del mondo vi troviate adesso.
Qui in Italia siamo alla fine del periodo estivo mentre io trascorrerò i miei primi giorni di vacanza all’inizio del mese di Settembre.

Ma eccovi gli aggiornamenti che spero qualcuno di voi gradirà avere sul nostro libro “The Big Lebowski Art Collection”:

– il 19 e 20 Agosto, come forse avete visto dai nostri canali social (FB o IG), abbiamo portato il libro al BEU BEU Art Festival, un evento piccolo ma organizzato benissimo in una location incantevole vicino ad Arezzo. (Fra gli organizzatori anche il nostro MarcoAbout!). Il libro è piaciuto e ne abbiamo venduta qualche copia per cominciare.

– il prossimo appuntamento sarà il 9 e 10 Settembre a Prato, sempre nella mia Toscana per il festival OIOI di editoria indipendente. Saremo li con lo stand e vedremo come reagiranno le persone…

– Da metà di Settembre saranno spedite ad ognuno di voi le copie gratuite con dentro una piccola sorpresa , stiamo imbustando e scrivendo indirizzi senza sosta. Siete tanti ed è bello vedere che siete davvero da tutto il mondo!

– Per chi ha ordinato il box da 5 copie (+la copia omaggio) sempre a settembre vi forninermo le informazioni per il pagamento.
Per chi non ha ordinato il box, vi chiedo di farlo se potete, abbiamo il prezzo speciale e così ci aiuterete a promuovere il libro ognuno nei propri canali. Grazie

– Sempre da metà settembre inizieremo a promuovere il libro sui nostri canali social e immagino che lanche voi farete lo stesso.

Come vedrete fra qualche settimana, il libro è bello e tutti insieme possiamo parlarne e scriverne ognuno con i propri contatti e riuscire a far diventare un progetto nato e sviluppato in forma indipendente e libera, un vero e prorpio successo!

Scrivete per qualsiasi cosa, anche se non desiderate più ricevere gli aggiornamenti o se avete critiche o suggerimenti. Noi siamo qua!

State sintonizzati!

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

“Updates V: The Big Lebowski Art Collection”

ENGLISH VERSION ~

Hello people,
I am writing to you because we have interesting news on the book.

Print
“The Big Lebowski Art Collection” is in print and will be ready, as expected, before the end of July.
Free copy shipments of the book for artists will begin on Monday, September 11, and you will be able to follow all the steps here on Frisco Editions website.

Interviews
I sent you the interview with the 5 questions to introduce you to all site readers. I hope that all of your answers will come to you!

Promotion
We started to schedule the book promotion events and we can tell you that we have 2 appointments in Florence and 2 in Turin, others will arrive …
Anyone of you can help us promote the book, contact me.

Shop
Work on the site dedicated to the shop goes on.
We thought to create packages only for the artists who collaborated in the book so if you are interested in having multiple copies of the book, please contact me for interesting discounts for you!

More
For all the rest, as always, thank you and a good summer to everyone, wherever you are ..

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

ITALIAN VERSION ~

Ciao gente,
vi scrivo perché abbiamo novità interessanti sul libro.

Stampa
“Te Big Lebowski Art Collection” è in stampa e sarà pronto, come previsto, prima della fine del mese di Luglio.
Le spedizioni delle free copies del libro per gli artisti inzieranno a partire da lunedì 11° Settembre e potrete seguire tutte le fasi qui sul sito delle Edizioni del Frisco.

Interviste
Vi ho inviato l’intervista con le 5 domande per presentarvi a tutti i lettori del sito. Spero proprio che mi arrivino tutte le vostre risposte!

Promozione
Abbiamo cominciato a programmare gli eventi per la promozione del libro e possiamo dirvi che abbiamo già 2 appuntamenti a Firenze e 2 a Torino, altri ne arriveranno…
Chiunque di voi possa aiutarci a promuovere il libro, mi contatti.

Shop
I lavori sulla parte del sito dedicata allo shop vanno avanti.
Abbiamo pensato di creare dei pacchetti solo per gli artisti che hanno collaborato al libro quindi, se siete interessati ad avere più copie del libro, contattatemi che ci sono sconti interessanti per voi!

Altro
Per tutto il resto, come sempre, grazie e una buona estate a tutti, dovunque voi siate..

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

“Updates IV: The Big Lebowski Art Collection”

ENGLISH VERSION ~

Hello guys,
I’m back with some update on our book.

We found the sponsor, the news is definitive and official so we can proceed with the book’s work.

We can officially say that editorial work has been completed and in a few days the volume will go in print.
Delivery expected by mid-July.
Since September we present it and start shipments.

We also confirm that in September we would like to organize an event dedicated to the Great Lebowski to present the volume for the first time between a White Russian and a bowling ball.

Before we say goodbye to you, let’s remember that we are always on the lookout for collaborations to organize book presentations, to find distribution points, and almost any other useful form to promote our beautiful book about the Dude, Walter, Donny etc…!

Please get in touch…

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

~ ITALIAN VERSION ~

Ciao ragazzi,
eccomi di nuovo con qualche aggiornamento sul nostro libro.

Abbiamo trovato lo sponsor, la notizie è definitiva e ufficiale e quindi possiamo procedere con i lavori del libro.

Possiamo ufficialmente dire che il lavoro editoriale è stato terminato e fra pochi giorni il volume andrà in stampa.
Consegna prevista entro la metà di Luglio.
Da settembre lo presentiamo e iniziamo le spedizioni.

Confermiamo inoltre che nel mese di Settembre vorremmo organizzare un evento dedicato al Grande Lebowski in cui presentare il volume per la prima volta fra un White Russian ed una palla da bowling.

Prima di salutarvi tutti, ricordiamo che siamo sempre alla continua ricerca di collaborazioni per organizzare presentazioni del libro, per trovare punti di distribuzione e per quasiasi altra forma utile a promuovere il nostro bel libro sul Drugo, Walter, Donny etc…!

Fatevi sentire…

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

“Updates III: The Big Lebowski Art Collection”

~ ENGLISH VERSION ~

Hello guys,
As always I am writing to update you on the book…

Chapter Sponsor
As always I am writing to update you on the book.
Last week we won! I managed to get ok with a sponsor who will help me with the costs of printing the first editions of the book and send to each of you your copy of the book.
In the upcoming updates I will present you the sponsor on these site pages.

Chapter Cover
Always in the past few days we closed with Nadia Sgaramella for the cover of the book that is now definitive.

Chapter Timing
In the coming days we will work to finish the editorial section of the book with the preface and the final thanks to be able to print and be able to stay in our times as they expect to have printed the book by the end of July.

Chapter Presentation Event
On August 19 and 20, I was invited to the BEU BEU Art Festival at Badia di San Pietro a Ruoti, Bucine by my great friend MarcoAbout for a preview presentation of the book and, besides thanking him so much, we are honored.

Chapter Official Presentation
Finally, we are working on a surprise for September, for the official launch of the book with a beautiful reality that has to do with music but we’ll show off in upcoming updates.

I hope these updates will be useful to you .. for now it’s all!

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

~ ITALIAN VERSION ~

Ciao ragazzi,
come sempre vi scrivo per aggiornarvi sul libro.

Capitolo Sponsors
La settimana scorsa abbiamo vinto! Sono riuscito ad ottenere l’ok con n.2 sponsor che mi aiuteranno a stampare la prima edizioni del libro e di spedire ad ognuno di voi la propria copia del libro.

Capitolo Copertina
Sempre nei giorni scorsi abbiamo chiuso con Nadia Sgaramella per la copertina del libro che adesso è definitiva.

Capitolo Tempistiche
Nei prossimi giorni lavoreremo per terminare la parte editoriale del libro con la prefazione ed i ringraziamenti finali per poter andare in stampa e riuscire a restare nei nostri tempi che prevedono di avere stampato il libro entro la fine di Luglio.

Capitolo Anteprima 
Il 19 e 20 Agosto sono stato invitato al BEU BEU Art Festival che si svolgerà presso la Badia di San Pietro a Ruoti di Bucine dal grande amico MarcoAbout per una presentazione in anteprima del libro e, oltre a ringraziarlo tanto tanto, ne siamo proprio onorati..

Capitolo Presentazione Ufficiale
Per concludere, stiamo lavorando ad una sorpresa per Settembre, per il lancio ufficiale del libro con una bellissima realtà che ha a che fare con la musica ma che sveleremo nei prossimi aggiornamenti..

Spero che questi aggiornamenti vi siano utili.. per adesso è tutto!

Francesco Ciaponi
Staff Edizioni del Frisco

Updates II: The Big Lebowski Art Collection

~ ENGLISH VERSION ~

Hello people,
Here I am with a new update on our project “The Big Lebowski Art Collection”. As you will understand, I’m trying to give you all the information on how we work precisely because I would like to involve you as much as possible in your project and not just use your illustrations. I hope this experiment to follow all the work steps you enjoy and that you will help us spread the project across all your channels.

Chapter Cover:
The latest news concerns the cover of the book that is officially ready.
After doing some tests with some artists, we decided to choose artist Nadia Sgaramella, a young Italian illustrator who has shown you, to love both the film and above all the project.

Chapter Sponsor:
In the coming week we have 2 meetings with 2 companies interested in the project and with whom we have already talked a first time. If we succeed in closing the deal, of course, you will be the first to know it on these pages. This is a decisive moment for the project and therefore it needs time, but I know that you know it better than me.

Chapter Time:
We have decided, given the times of the sponsors, and given the amount of material printed all by the end of July so that we can send the material to everyone and start promotion and presentations from 1 September. If any of you is interested in organizing presentations or inviting us to promote the book, write it privately at edizionidelfrisco@gmail.com. We believe it would be nice to promote the book with the artists who believed in the project and basically are the real protagonists of this adventure! Step forward..

Chapter Distribution:
The book distribution will be made through the our shop at edizionidelfrisco.com. If you want to help us promote and spread the book, help us find outlets (bookstores, stores, etc) to ship sales copies to increase our presence on the territory. We are a small publishing house and we believe in the collaboration of all so if each of you can find a store or similar, we will have more than 60!

Now I greet you all and look to see our social channels if any of you really read this post!

Francesco Ciaponi
 Edizioni del Frisco Staff

~ ITALIAN VERSION ~

Ciao gente,
eccomi con un nuovo aggiornamento sul nostro progetto “The Big Lebowski Art Collection”. Come avrete capito, sto cercando di darvi tutte le informazioni su come lavoriamo proprio perché mi piacerebbe coinvolgervi il più possibile nel progetto e non solamente utilizzare le vostre illustrazioni. Spero che questo esperimento di seguire tutti i passaggi del lavoro vi piaccia e che ci aiuterete a diffondere il progetto in tutti i vostri canali.

Capitolo copertina:
Le ultime novità riguardano la copertina del libro che è ufficialmente pronta.
Dopo aver fatto un pò di prove con qualche artista, abbiamo deciso di scegliere l’artista Nadia Sgaramella, una giovane illustratrice italiana che ha dimostrato come voi, di amare sia il film che soprattutto il progetto.

Capitolo sponsor:
Nella prossima settimana abbiamo 2 incontri con 2 aziende interessate al progetto e con cui abbiamo già parlato una prima volta. Se riusciremo a chiudere l’affare ovviamente sarete i primi a saperlo su queste pagine. Questo è un momento decisivo per il progetto e quindi ha bisogno di tempo, ma so che questo lo sapete meglio di me.

Capitolo tempi:
Abbiamo deciso, visti i tempi degli sponsor e vista la quantità del materiale di stampare tutto entro la fine di Luglio in modo da poter inviare il materiale a tutti e di iniziare la promozione e le presentazioni dal 1 di settembre. Se qualcuno di voi è interessato ad organizzare presentazioni o ad invitarci ad eventi per promuovere il libro, scriva in privato a edizionidelfrisco@gmail.com. Crediamo che sarebbe bello promuovere il libro insieme agli artisti che hanno creduto nel progetto e che, fondamentalmente, sono i veri protagonisti di questa avventura! Fatevi avanti..

Capitolo distribuzione:
La distribuzione del libro sarà fatta attraverso lo shop sul sito edizionidelfrisco.com. Se avete voglia di aiutarci a promuovere e diffondere il libro, aiutateci a trovare dei punti vendita (librerie, negozi, etc) a cui spedire le copie in conto vendita per aumentare la nostra presenza sul territorio. Siamo una piccola casa editrice e crediamo nella collaborazione di tutti quindi se ognuno di voi riesce a trovare un punto vendita o simili, ne avremo più di 60!

Adesso vi saluto e aspetto di vedere se qualcuno di voi ha davvero letto questo post!

Francesco Ciaponi
Staff Edizioni del Frisco

 

Updates I: The Big Lebowski Art Collection

21~ ENGLISH VERSION ~

Hello guys,
now that we have the Frisco Editions website, you can follow up on the “Big Lebowski Art Collection” project right from here.

But talk about the state of affairs.

Currently we are focused on seeking one or more sponsors. Costs, considering sending free copies to all of our artists, are important, so we need the help of some companies who believe in us and above all in our project. For this reason, this phase of the search for the necessary funds will take some time. You also know that it is never easy to find who is willing to believe in a new project and decides to bet on this money. That said, be quiet, we are well with two companies and we have other planned appointments for the next few days, as soon as we are sure you will be the first to know about these pages!

As you have seen, in the past few days, we have sent all our artists an important communication to which we ask you to respond, and to everyone we have also shown a draft of the final layout of your own illustration. Hopefully you like it even if it’s not the final version.

Editorial work, however, never stops. We are working on the cover of the book together with a young Italian illustrator that soon, if everything goes according to plans, you will know. Meanwhile, we exchange materials, mails, tips and views to get to a cover that you like, rather than make yourself crazy!

Finally, in addition to settling bureaucratic practices with our trusted administrator, we have just finished the first phase of work at the Edizioni del Frisco website. Next time we will work on online shop and other small surprises, but for this we follow the wise tips of the wizard of the web, mr. Andrea Pacini.

Well, guys, we’re working on a lot of stuff and many more are the proposals that are coming to us to organize book events and presentations so we’re happy, tired but happy!

For everything you’ve read before and knowing that the difficulties never end, we hope we can print the book before July and start with the presentation events in September.

If you have any doubts or questions, you know where to find us!

STAFF
Edizioni del Frisco

~ ITALIAN VERSION ~

Ciao ragazzi,
ora che abbiamo ancheil sito delle Edizioni del Frisco, potrete seguire gli aggiornamenti sul progetto “The Big Lebowski Art Collection” direttamente da qui.

Ma veniamo allo stato dei lavori.

Attualmente siamo concentrati nella ricerca di uno o più sponsor. Le spese, considerato l’invio delle copie gratuite a tutti i nostri artisti, sono importanti e quindi è necessario l’aiuto di qualche azienda che creda in noi e soprattutto nel nostro progetto. Per questo motivo questa fase di ricerca dei fondi necessari occuperà un pò di tempo.. lo sapete anche voi che non è mai semplice trovare chi è disposto a credere in un progetto nuovo e decida di scommettere su questo dei soldi. Detto questo, state tranquilli, siamo a buon punto con due aziende e abbiamo già altri appuntamenti programmati per i prossimi giorni, non appena avremo la certezza, sarete i primi a saperlo da queste pagine!

Come avete visto, nei giorni scorsi abbiamo inviato a tutti i nostri artisti una comunicazione importante a cui vi preghiamo di rispondere e ad ognuno abbiamo anche mostrato una bozza del layout finale della propria illustrazione. Speriamo vi piaccia anche se non si tratta della versione definitiva..

Il lavoro editoriale però non si ferma mai. Stiamo lavorando alla copertina del libro insieme ad una giovane illustratrice italiana che presto, se tutto procede secondo i piani, conoscerete. Intanto ci scambiamo materiali, mail, consigli e punti di vista per arrivare ad una copertina che piaccia, anzi che faccia impazzire!

Infine, oltre a sistemare le pratiche burocratiche con il nostro fidato amministratore, abbiamo appunto terminato la prima fase di lavori al sito delle Edizioni del Frisco. Seguirà poi la nascita dello shop on line e altre piccole sorprese, ma per questo seguiamo i saggi consigli del mago del web, mr.Andrea Pacini.

Insomma ragazzi, stiamo lavorando ad un sacco di cose e molte altre sono le proposte che ci stanno arrivando per organizzare eventi e presentazioni del libro quindi siamo felici, stanchi ma felici!

Per tutto quello che avete letto fino a qua e sapendo che le difficoltà non finiscono mai, speriamo di poter  stampare il libro prima di Luglio e di iniziare con gli eventi di presentazione a Settembre.

Se avete dubbi o domande, sapete dove trovarci!

STAFF
Edizioni del Frisco