“Cured”, il magazine dedicato alla conservazione degli alimenti che ti lascerà a bocca aperta

Nel vasto panorama dei magazine cosiddetti indipendenti una delle qualità che maggiormente fanno la differenza, come del resto in quasi tutti i settori produttivi del mondo dell’informazione, è la riconoscibilità. La capacità di individuare un perimetro circoscritto e ben definito entro il quale approfondire, dettagliare, diventare riferimento. Per capire meglio di cosa sto parlando, oggi vi presento “Cured“, la prima rivista che si concentra esclusivamente sui modi in cui cibo e bevande possono essere conservati.
Mentre la tecnologia continua a spingerci sempre più velocemente verso un futuro ignoto nel futuro, molte persone stanno riscoprendo quelle che sono le tecniche che provengono dal passato soprattutto in tema di artigianato e alimentazione.
Aspettatevi dunque di incontrar nel primo numero di “Cured” il prosciutto, il formaggio comté e le acciughe, certo, ma anche tanto, tanto altro.
“Cured”, che della qualità del prodotto editoriale fa l’altro punto fondamentale del proprio progetto, utilizza il tema della conservazione dei cibi declinandolo però sempre con registri profondamente diversi e sperimentali. C’è l’arte, la scienza e la moda oltre al cibo ed alle bevande.

Darra Goldstein, fondatrice di Gastronomica, la bibbia nerd del cibo che ha decisamente contribuito alla veloce e corposa diffusione delle riviste cosiddette food plus culture, era scettica durante la progettazione della rivista a causa della estrema specificità del target di lettori e soprattutto del tema. Invece ha scoperto che la conservazione del cibo è un’attività con una storia millenaria alle spalle e che abbraccia l’intera storia della sopravvivenza umana, quello sforzo continuo e decisivo per assicurarsi il cibo.
Questo, insieme alla ricercatezza estrema dell’apparato fotografico ed alla cura nella composizione tipografica, fanno a mio avviso di “Cured” un prodotto originale che, come detto in apertura, ha saputo con coraggio scegliersi il proprio destino e inseguirlo.
Il magazine è acquistabile qui.

 

Un libro di cucina per descrivere un ristorante a conduzione familiare australiano

Sembra che il periodo natalizio e di fine anno mi abbia messo la voglia di segnalarvi solo libri inerenti al cibo ed alla cucina, ma non è del tutto così, vedrete…  anche se oggi rimaniamo in tema e vi presento il volume intitolato “Cazador” ideato da Tim Donaldson del SeaChange Studio di Auckland, in Nuova Zelanda.
Come detto si tratta di un libro di cucina stampato in una tiratura in edizione limitata di 1000 copie ispirato da un piccolo ristorante australiano, il Cazador appunto, a conduzione familiare. I proprietari volevano creare qualcosa di profondamente personale per il loro luogo, che mettesse in mostra le loro ricette di famiglia tramandate oramai da generazioni.
All’interno del libro si respira un’aria vintage, dallo stile retro, come nei vecchi ricettari in cui ti vengono presentate le immagini che mantengono ancora quei colori oramai superati, accompagnate però da un molto più attuale utilizzo della tipografia. Un piccolo indice è stampato all’interno del libro in un grande carattere nero, ben distanziato e bilanciato. Il nome di ogni piatto è stampato in un semplice carattere nero insieme ad un piccolo punto in diversi colori. Il libro contiene anche immagini di chef che preparano i piatti, creando contenuti accattivanti per un lettura utile e gradevole.

Un libro ben fatto vi insegnerà i segreti del perfetto hamburger

In questi giorni di mangiate senza fine, di spasmi e lotte per riuscire ad alzarsi indenni dai pranzi e dalle cene, non poteva mancare un consiglio culinario fra le nostre segnalazioni editoriali.
Ecco infatti “The Huxtaburger Book”, un libro prodotto e realizzato a cura dell’omonima catena di ristoranti australiani Huxtaburger.
L’obiettivo del volume è dichiarato all’inizio, quello cioè di cambiare e tutto ciò che pensi di sapere sugli hamburger fornendoti tutte le informazioni necessarie per riuscire a creare hamburger di culto anche standotene tranquillamente a casa tua.
L’autore del libro è lo chef Daniel Wilson, cofondatore di Huxtaburger, che illustra e dettaglia una ampia lista di deliziose ricette, da come portare il tuo cheeseburger standard al livello successivo, con una serie di dati, condimenti e addirittura le giuste bevande da abbinare fra cui varie coke, birre e frappè.
Vincitore del Best Designed Cookbook 2016 agli ABDA (Australian Book Designers Association Awards), il libro è veramente gradevole pien di infografiche, rimandi, informazioni e grafiche di ogni tipo.

Il libro, ideato da A Friend of Mine Design Studio è acquistabile qui.