Dai creatori di Polvere ecco adesso “Lei” un altro capitolo tutto italiano che anima l’amore per la bicicletta ed il ciclismo

Ne avevo già dato segnalazione qualche tempo fa qui perché si tratta davvero di un bel progetto e di un lavoro dove,insieme alla passione per il ciclismo, emerge chiara anche la competenza tecnica e la voglia di creare dei prodotti editoriali di livello. Ecco dunque che, dopo le monografie sulla “Fatica” e sulla “Velocità” arriva adesso un terzo volume dal bellissimo titolo “Lei“.
Come si legge nella descrizione del libro, troviamo in queste 120 elegantissime pagine tavole, pensieri, segnalazioni, interviste, progetti e racconti per rimuovere la polvere dai ricordi a pedali e rimanere sempre in sella.
Fra i contributors di questa ultima uscita troviamo: Antonella Bellutti, Attilio Scarpellini, Ausilia Vistarini, Cosimo Cito, Claudia Tifi, Elisa Longo Borghini, Fernanda Pessolano, Francesco Ricci, Giovanna Rossi, Marco Pastonesi, Rosti team, William Fotheringham.
Mentre per la parte grafica: Achille Lepera, Elenia Beretta, Ilona Kamps, Luca Benedet, Marta Pantaleo, Marco Renieri, Paolo Ciaberta, Sebastiano Favaro, Teresa Enhiak Nanni.
Sono prporio felice di vedere che il progetto continua, si evolve e alza il livello sempre di più lasciando sempre accesa la curiosità su cosa ci riservi il team di POUPOU Edizioni per la prossima uscita…

“Paul Smith’s Cycling Scrapbook” ovvero la definitiva unione fra stile e bicicletta

Da oramai molto tempo mi chiedo come mai ci sia una così forte commistione fra due mondi quali quello del ciclismo e dei magazine cosiddetti indipendenti. Non è infatti una novità che vi siano molte esperience editoriai nate e sviluppatesi proprio a partire dall’amore verso le due ruote. Basti pensare a splendidi prodotti cartacei quali Mondial by Rapha di cui parlo ogni volta trovo una scusa per farlo, ma anche Rouleur in UK, Peloton in Spagna per finire all’italianissimo Polvere. Insomma esiste un fenomeno editoriale che, ancor più che con altri sport più numerosi in termini di pubblico e visibilità mediatica, riguarda il ciclismo e, più in generale, lo storytelling dell’epica a due ruote.
Bello sarebbe addentrarci sul perché di questo matrimonio che crea prodotti cartacei di tutto rispetto che sono godibilissimi anche da un pubblico che non rientra forzatamente nel circolo dei patiti della bicicletta, ma forse, ancor più interessante è scoprire che anche il mondo della moda e più specificatamente dell’abbigliamento ama il ciclismo e certi aspetti retrç del suo essere forse il più romantico degli sport.
A quest’ultimo aspetto ho già dedicato un post dove si parlava della collezione di cappelli prodotta da Jack Saunders, art director proprio del già citato Mondial, tutta ispirata al mondo delle grandi corse a tappe e delle divise di un tempo che fu.
Oggi invece scopriamo un altro protagonista assoluto del mondo fashion che strizza un occhio, forse qualcosa di più, alle due ruote editando un massiccio e voluminoso libro interamente dedicato a celebrare visivamente e graficamente il ciclismo attraverso le passioni ed i cimeli personali proprio di Paul Smith, tra cui oltre 400 splendide immagini e illustrazioni.
Questa vera e propria opera omnia di materiali appartenenti allo stilista illustra i miti di Smith attraverso immagini relative alle gare ed ai luoghi che anno fatto la storia del del ciclismo. Si passa dalla sua infinita collezione di vecchie divise di lana alla sua biblioteca di libri e brochure degli anni Cinquanta e Sessanta fino alle sue collaborazioni con i più prestigiosi costruttori di biciclette quali Mercian e Pinarello.
Come recita l’introduzione, si tratta di un viaggio personale e visivo che collega i due amori di Paul Smith verso il ciclismo e verso il design.

Il libro è acquistabile sul sito di Paul Smith.

I cappelli di Jack Saunders

1 ~ Jack Saunders è il direttore artistico di Rapha, il magazine di gran classe che partendo dal ciclismo e sfruttando appieno lo storytelling epico delle due ruote, ne ha fatto un marchio di indiscutibile stile in tutto il globo.

2 ~ Jack Saunders ha scelto per Rapha, di lavorare con Alex Hunting, fenomeno inglese dell’editorial design contemporaneo a cui guardano, volenti o nolenti, tutte le altre star del settore.

3~ Jack Saunders ha disegnato una linea di cappelli da ciclista per commemorare le diverse gare, i diversi corridori, le diverse leggende che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale.

Varia, un po’ assurda, colorata e pur sempre ricercata, questa linea mantiene le alte aspettative che, la persona di cui ho scritto nei punti precedenti, inevitabilmente alimenta.

Non è poco e quindi si può giustamente sostenere che, ancora, il tocco di Jack Saunders si fa notare, anzi si fa apprezzare.

“Polvere”: un nuovo ed elegantissimo magazine italiano sul ciclismo

Uno degli aspetti che amo della piccola editoria, o comunque di tutto quel sottobosco che si muove libero, direi selvaggio, alla ricerca di soluzioni, pratiche e idee nuove è la sorpresa.

La sorpresa che provi nello scoprire continuamente nuove realtà e nuove avventure.

L’ultima, ma solamente in ordine di tempo, è PouPou Edizioni, piccola e misteriosa casa editrice di cui si sa poco, pochissimo ma che esce allo scoperto con un gran bel progetto dedicato in particolar a tutti gli amanti della bicicletta ma che sarà apprezzato anche da coloro i quali sanno godere di un prodotto editoriale realizzato come si deve.

Nel proprio about, si parla di PouPou come di “un gruppo di professionisti italiani appassionati di ciclismo” con una “rete di contatti che spazia da giornalisti, scrittori, fotografi, artisti, liberi pensatori ad atleti e viaggiatori in Italia e nel mondo”.

Ecco dunque il progetto “Polvere“, descritto come qualcosa di più di un magazine, “ma un gesto d’amore verso il ciclismo di ieri, di oggi e di domani senza soluzione di continuità”.

Un progetto che prende avvio con un numero monografico dedicato al tema della “Fatica” dove trovare contenuti appassionanti e spunti grafici da segnalare come la bella infografica dedicata alla storia della leggendaria Cima Coppi.

Ottanta pagine che traboccano passione e competenza e che riusciranno a sfamare quella voglia di epica del ciclismo che sempre più si sta diffondendo in tutto il mondo anche grazie a Magazine di qualità come Mondial, Rouleur, Soigneur, Volata e tanti altri.