Esiste un libro dove sono raccolti gli annunci della più bella rivista degli anni Sessanta in California

Il “San Francisco Oracle” era un giornale controculturale pubblicato nel quartiere epicentro della rivoluzione psichedelica degli anni Sessanta californiani, quell’Haight Ashbury in cui tutte le principali novità anche in campo grafico ed editoriale avvennero tra il 1966 ed il 1968. Proprio in questo periodo di tempo uscì infatti questo meraviglioso prodotto editoriale, forse l’apice di gran parte dei prodotti a stampa della cosiddetta underground press e vera summa dell’inconografia psichedelica del periodo.
Nei 12 numeri che uscirono si trovava un mix esplosivo di poesia, spiritualità, saggistica e musica e soprattutto si sperimentarono alcune delle prime tecniche di stampa con effetti di inchiostrazione arcobaleno allora davvero rivoluzionari.
La raccolta dei 5 volumi dal titolo “Where to Score” è veramente interessanti per gli appassionati perché riporta ed approfondisce un aspetto davvero particolare e rivelatore dello spirito del periodo e cioè la sezione degli annunci.
Proprio lì infatti si trovano quelle che erano le richieste e le offerte che circolavano in città nel circuito alternativo: richiesti di batteristi, di falegnami insieme ai negozi di abbigliamento e alle disperate inserzioni dei genitori che cercano i propri figli scappati di casa.
Nel mezzo di questo vero e proprio materiale da antropologia culturale ecco spuntare anche alcune vere e proprie chicche come quella del poeta Michael McClure ha bisogno di un’arpa e la Sexual Freedom League è affamata di reclute.
“Where to Score” è quindi una collezione tascabile di annunci a cura di Jordan Stein e Jason Fulforddel “San Francisco Oracle” classificati e suddivisi in base alle tematiche e pubblicati in un volume stampato in cinque diversi diverse copertine colorate, con diversi nomi sulla spina dorsale, ma con i medesimi contenuti all’interno.

 

Una rivista degli anni Sessanta ma realizzata oggi da un maestro del fumetto punk

Gary Panter è da molti considerato uno dei più grandi disegnatori al mondo, soprattutto per quanto riguarda il mondo dei comics che gardano orgogliosamente al passato.
Panter è un vero e proprio mito per alcuni visto che a lui si fanno risalire alcune delle primissime pubblicazioni indipendenti di fumetti in uno stile che possiamo definire proto punk, ma partiamo dall’inizio.
Gary Panter nasce in Oklahoma ma cresce in Texas dove studia pittura presso la East State University per poi trasferirsi a Los Angeles nel 1977. A LA inizia a lavorare in diversi ambiti, dalla pittura al disegno, dai fumetti alle immagini commerciali, creandosi un proprio stile personale che amalgama insieme vari media e che ancora oggi lo rende unico ed immediatamente riconoscibile.
E’ con i fumetti però che Gary riesce davvero a crearsi un suo agguerritissimo seguito disegnando “Jimbo”.


Gary però ha deciso di coronare un suo sogno che gli balenava in testa, come lui stesso ha avuto modo di dire, oramai da più di 50 anni, quello cioè di ideare e realizzare una rivista hippie, proprio come quelle che venivano distribuite per le strade di San Francisco nei tardi anni Sessanta. Anzi, a dir la verità, dando un’occhiata, si capisce subito quello che è stato il suo punto di riferimento e ciooè quel “San Francisco Oracle” che, da un’idea di Allen Cohen, divenne forse uno fra i più ricercai e meravigliosi prodotti dell’editoria underground del periodo.

 

Grazie all’aiuto dell’amico art director Norman Hathaway ed al grafico Char Esme, ecco dunque “Fog Window”, un folle viaggio psichedelico in pieno e perfetto stile hippie accompagnato da un’esibizione chiamata “Hippie Trip” che si terrà alla galleria Marlborough Contemporary di New York.