Ecco la nuova posterzine “Volve”: la piega, il formato e l’avventura del molteplice

Dalla bella esperienza di Moodboard, nasce oggi Volve una posterzine semestrale nata dalle menti creative di Martina ToccafondiClaudio FabbroLucrezia Cortopassi, e con la parte relativa alla redazione dei testi a cura di Samir Galal Mohamed.
Dando un’occhiata alla presentazione del progetto, si legge che Volve è un dizionario visivo, sentimentale, fatto di pieghe, tracce, risvolti, incontri. Un racconto per immagini, semestrale, monotematico. Il tema del primo numero uno è la tristezza, quella prossima e quella «a venire».


I contributi visivi degli autori di questo primo numero, così come per le prossime uscite, sono raccolti attraverso delle open call. Potete già segnarvi in agenda che la prossima è prevista per marzo/aprile 2018.
Stampata completamente in offset, Volve è un poster dalle belle dimensioni 50×70 stampato con stile e attenzione ai dettagli in 250 copie numerate, piegate e tagliate a mano che vi arriva a casa confezionato sottovuoto in una elegante busta trasparente.
Volve può essere acquistata online sul sito Volvezine.

 

 

Chiara Dal Maso – Bonjour Tristesse
Isabella Petricca – The moon, the moon

“Chaos SixtyNine” è un nuovo magazine in formato A3 con poster staccabili creato e realizzato dentro il mondo della moda

Forse qualcuno ancora non ha ben capito che uno dei territori di massima creatività oggi attivi nel mondo del design e della grafica è quello dei magazine. Come ho già avuto modo di dire in altri post, questo settore è in continua crescita, direi che oramai lo possiamo addirittura definire a la pàge.
A dimostrazione di questo continuo ricercare novità e forme nuove per catturare l’attenzione del lettore ecco oggi un nuovo prodotto, Chaos SixtyNine.
CHAOS è un marchio di lusso nell’ambito fashion con sede a Londra, nato da un’idea di una partnership creativa tra alcuni cosiddetti fashion addicted e due giovani stiliste, Charlotte Stockdale e Katie Lyall.
Ispirato alle moderne ossessioni della moda: ultra personalizzazione del prodotto, tecnologia spinta e un senso di posticcia spensieratezza, CHAOS produce accessori super pop con costi vertiginosi.
A leggere il loro about, si capisce che il loro brand rappresenta “l’incontro fra la tecnologia e la moda; la praticità ed il punk, con una dose di individualità tipicamente londinese. Questa è l’ethos di CAOS.”
Da qui nasce anche il magazine Chaos SixtyNine, un maestoso formato A3 super patinato composto quasi esclusivamente di foto selezionate e tipicamente aderenti allo stile del mondo modaiolo.
Ogni pagina è un poster staccabile che uscirà con cadenza biennale con una scelta di cinque cover differenti scattate da Karl Lagerfeld, Cass Bird, Dexter Navy e Phil Poynter. All’interno, ogni pagina ha una piega perforata ed i lettori sono incoraggiati a strappare le pagine e incollarle sulle loro pareti.

Al momento non è presente alcuna pubblicità, almeno nel senso convenzionale, anche se immagino che il tutto sia molto, ma molto supportato da capitali interessati alla diffusione del prodotto…..
Diciamo non il mio prodotto editoriale preferito ma da segnalare per l’azzardo, la sfrontatezza con cui si è presentato sul mercato e la qualità delle firme presenti fra i contributors.

Chaos SixtyNine è acquistabile QUI.

 

 

“Paul Smith’s Cycling Scrapbook” ovvero la definitiva unione fra stile e bicicletta

Da oramai molto tempo mi chiedo come mai ci sia una così forte commistione fra due mondi quali quello del ciclismo e dei magazine cosiddetti indipendenti. Non è infatti una novità che vi siano molte esperience editoriai nate e sviluppatesi proprio a partire dall’amore verso le due ruote. Basti pensare a splendidi prodotti cartacei quali Mondial by Rapha di cui parlo ogni volta trovo una scusa per farlo, ma anche Rouleur in UK, Peloton in Spagna per finire all’italianissimo Polvere. Insomma esiste un fenomeno editoriale che, ancor più che con altri sport più numerosi in termini di pubblico e visibilità mediatica, riguarda il ciclismo e, più in generale, lo storytelling dell’epica a due ruote.
Bello sarebbe addentrarci sul perché di questo matrimonio che crea prodotti cartacei di tutto rispetto che sono godibilissimi anche da un pubblico che non rientra forzatamente nel circolo dei patiti della bicicletta, ma forse, ancor più interessante è scoprire che anche il mondo della moda e più specificatamente dell’abbigliamento ama il ciclismo e certi aspetti retrç del suo essere forse il più romantico degli sport.
A quest’ultimo aspetto ho già dedicato un post dove si parlava della collezione di cappelli prodotta da Jack Saunders, art director proprio del già citato Mondial, tutta ispirata al mondo delle grandi corse a tappe e delle divise di un tempo che fu.
Oggi invece scopriamo un altro protagonista assoluto del mondo fashion che strizza un occhio, forse qualcosa di più, alle due ruote editando un massiccio e voluminoso libro interamente dedicato a celebrare visivamente e graficamente il ciclismo attraverso le passioni ed i cimeli personali proprio di Paul Smith, tra cui oltre 400 splendide immagini e illustrazioni.
Questa vera e propria opera omnia di materiali appartenenti allo stilista illustra i miti di Smith attraverso immagini relative alle gare ed ai luoghi che anno fatto la storia del del ciclismo. Si passa dalla sua infinita collezione di vecchie divise di lana alla sua biblioteca di libri e brochure degli anni Cinquanta e Sessanta fino alle sue collaborazioni con i più prestigiosi costruttori di biciclette quali Mercian e Pinarello.
Come recita l’introduzione, si tratta di un viaggio personale e visivo che collega i due amori di Paul Smith verso il ciclismo e verso il design.

Il libro è acquistabile sul sito di Paul Smith.