Un diario, ma non nel senso tradizionale del termine

“World Problem Solution Book” è un diario, ma non nel senso tradizionale del termine. Prodotto in due anni, il libro è una visualizzazione di momenti sporadici, conversazioni e memorie scritte dell’illustratore Chris Harnan.
È una rappresentazione grafica di un periodo di tempo nella sua vita modificato infinite volte in base agli accadimenti che si susseguono incessantemente nel tempo.
Stampato su Risograph a quattro colori in 176 pagine, i disegni del “World Problem Solution Book”, pubblicato da Studio Operative, sono un continuo susseguirsi di novità stilistiche e grafiche sebbene il libro presenti sempre gli stessi personaggi creati attraverso linee rette generate al computer che sono uno dei suoi aspetti caratteristici.
Sia che si tratti di alcune semplici righe di testo su una pagina o di uno stile minimale o ancora di un fumetto, tutto è stato realizzato in reazione alle cose che stavano accadendo nella vita di Chris.
Chris ora vive nel sud di Londra. Lavora part-time in uno studio di architettura, un lavoro che gli offre la libertà di scegliere i progetti sui quali lavorare e fra questi, ecco questo diario, ma non nel senso tradizionale del termine.

“Buffallo” di Ben Duvall gioca con i segni per creare un libro unico ed enigmatico

“Buffalo” di Ben Duvall più che un prodotto editoriale è una visione estrema, artistica e poetica nel suo leggere la realtà attraverso formule e segni.
Nei  suoi lavori Ben Duvall  sviluppa da sempre pratiche basate sull’etetca del web e dell’informatica ricercando continuamente legami o correlazioni con il mondo della stampa.
Ben distorce l’utilizzo della parola e dell’immagine rendendola sempre meno leggibile e favorendo in questo modo la convergenza di questi due elementi in un unico metodo e linguaggio comunicativo che si presenta come del tutto nuovo e originale.
Il libro utilizza infatti un linguaggio visivo fatto di codici informatici resi in forma poetica su enormi pagine rettangolari.
Il testo si evidenzia attraverso diagonali e matrici in cui ogni minimo cambiamento di formattazione cerca di contribuire allo sforzo di decifrare e comprendere il tema scelto.
Capisco che leggere queste frasi possa sembrare assurdo e incomprensibile ma la sensibilità stilistica di Duvall crea un oggetto a mio avviso carico di poesia. Il libro è rilegato in un elegante cartoncino marrone in cui è stampato il titolo e il nome dell’autore tramite semplici stencil di colore nero. La complessità di questo lavoro, si capisce bene anche da queste scelte tipografiche, non sta nella forma, ma bensì nel contenuto.
Queste 18 pagine stampate in sole 75 copie con il risograph dimostrano una volta di più l’estrema flessibilità del prodotto libro che non risente affatto del tempo che passa ma anzi si permea alla contemporaneità come forse niente altro è in grado di fare.

“ClubHouse” è un progetto fantastico fra grafica, fumetto e stampa risografica

COLORAMA” è uno studio di grafica e una casa editrice con sede a Berlino gestito da Johanna Maierski dal 2015.
Le pubblicazioni di Colorama presentano opere fumettistiche contemporanee selezionate attraverso una continua e costante ricerca.
Il libro di cui vi parlo, uno fra i tanti realizzati da questa interessantissima realtà indipendente, si intitola “ClubHouse” ed è un volume dalle dimensioni ingombranti stampato in risoprinted in 6 colori, 26x32cm, 76 pagine con copertina in plastica scritta a mano.
Il progetto, che vede coinvolta anche l’illustratrice Aisha Franz, ha chiamato a raccolta un gruppo di artisti davvero eccezionale di cui fanno parte: Sara Bonaparte, Erlend Peder KvamKaja MeyerTill ThomasPaula Bulling.

“CLUBHOUSE” è arrivato con quest’ultima uscita al settimo numero e speriamo proprio ne arrivino altri, molti altri.

 

“Friends Make Books 2017” il volume dello studio risografico torinese che chiude il 2017 in bellezza

Friends Make Books è uno studio con sede a Torino specializzato nella stampa Risograph.
che ha aperto i battenti nel 2012. Il gruppo di FMB offe molteplici servizi fra qui sviluppare modelli editoriali su piccola scala per l’intero processo: dall’ideazione, alla progettazione, alla stampa e alla rilegatura. Offrono servizi di creazione di libri in edizione limitata, su richiesta, ad artisti, illustratori, piccoli editori, studenti e professionisti, facilitando le persone interessate alla stampa e alle produzioni indipendenti.
Friends Make Books, come viene ben specificato nella loro presentazione, non è  una semplice e anonima copisteria ma un progetto nato dopo anni di esperienza nella stampa risografica.
Riporto le loro parole perché, meglio delle mie, riescono a descrivere quanto sia interessante il loro approccio alla stampa risografica: “La stampa su un Risograph implica la traduzione della tua idea nella lingua della macchina e siamo qui per aiutarti a prendere decisioni“.
La pubblicazione che vi presento oggi è “Friends Make Book 2017”, una sorta di volume riepilogativo e di presentazione della tecnica risografica che chiude il 2017.
Il volume è stato creato sovrapponendo immagini erotiche prese da vintage magazines. Il risultato è una raccolta feticistica che ben evidenzia la particolare magia della stampa in risograph.

Il libro raccoglie il meglio della stampa risograph in Europa

La casa editrice spagnola Monsa Pubblications, di cui abbiamo già avuto modo di parlare (qui),  ci regala un altro bel prodotto questa volta tutto dedicato alla risografia.
La stampa in risograph infatti è una sottocultura e un metodo di stampa con una riuscita estetica molto particolare e unica con la quale molti artisti, designer, creativi e bookmaker si stanno confrontando per le sue caratteristiche di relativa facilità di utilizzo e per quell’effetto simil serigrafico che tanto piace ai creativi di tutto il mondo.
Uno degli aspetti infatti che rende unica la risograph è l’accettazione, direi forse l’amore, verso le imperfezioni, verso l’unicità di ogni singola copia che, a differenza del processo serigrafico, viene qui ricreato attraverso strumenti digitali e automatici.


Il libro “Risography. Loving imperfections” è formato da 144 pagine in inglese e spagnolo, ricco di illustrazioni e prodotti a stampa originali creati dai rulli di inchiostro che vi faranno, se ancora non lo siete, innamorare di questo processo che sta sempre più diffondendosi anche in Italia.
Qui potete dare un’occhiata alla preview su Issu.

Il libro  acquistabile sul sito Monsa.

Una zine in risograph dedicata, con molta fantasia, alla “Begónia”

Gonçalo Duarte, un giovane artista grafico di Lisbona, ha prodotto questo bel libretto intitolato “Begónia” che, come ci dice la nostra Wikipedia, è un genere di piante di origine tropicale che comprende circa 1.600 specie. Sono generalmente piante perenni, spesso coltivate in vaso o in giardino come piante ornamentali per la bellezza dei fiori e delle foglie.
Il libretto è un mix apparentemente confusionario di opere astratte e figurative riferibili alla pianta, stampato in risograph in cui al centro di tutto ci sono i colori, il loro accostamento e la loro vivacità.

Come riporta il titolo, il soggetto è Pianta natale nelle regioni calde, coltivata per il suo fogliame decorativo e per i suoi fiori dai colori vivaci che vanno dal rosa al rosso profondo.

Il libretto è pubblicato nella sua seconda edizione (la prima aveva una cover ben più vistosa nel suo giallo canarino) in 50 copie da Pubblicato da Stolen Books, editore portoghese che oramai da anni lavora con nomi più o meno famosi realizzando prodotti editoriali considerati sperimentali in quanto utilizzano indistintamente arte visiva, film, video, fotografia, disegno, pubblicità, musica e scrittura.

Tutti i prodotti di Stolen Books sono venduti in edizione limitata, numerati e firmati dagli autori. “Begónia” lo potete acquistare, fino ad esaurimento copie, QUI.

Idiom, la nuova fanzine realizzata da Risolve Studio

Idiom” è una fanzine di 26 pagine, stampata in edizione limitata di 30, firmata e numerata da Lyndsey Burke, giovane designer nonché co-fondatrice di Risolve Studio, un’interessante realtà di stampa risografica di cui vi ho già scritto in passato (qui).

Abbiamo dei nuovi amici a Buenos Aires e fanno cose fantastiche

Ediciones el Fuerte è un piccolo editore indipendente di Buenos Aires ( presente anche su Facebook e Instagram)che ho conosciuto da poco e a cui mi sono immediatamente affezionato tanto da contattare sia Juan Casal che Sofia Noceti, i due boss delle Ediciones.

Il loro catalogo è veramente pieno zeppo di belle cose, fanzine, manifesti, incisioni e risografie i ogni genere, dimensione e colori.
Il loro lavoro, come mi ha detto Sofia in un nostro breve scambio di mail, si basa sul loro amore per la storia della grafica, della raccolta di storie del passato, dei viaggi, del cosmo, delle diverse culture da scoprire e delle ossessioni.

Molte delle loro produzioni indagano le diverse tecniche di stampa andando ad approfondire sia gli aspetti delle tecniche digitali che quelli più strettamente artigianali.

Quello che vi presentiamo oggi, sempre grazie a Sofia che ci ha fornito un pò di informazioni, è il piccolo ma bellissimo volume dal titolo “Coleccionistas”, una pubblicazione che contiene illustrazioni e interviste di diversi collezionisti di oggetti, dove per oggetti si intende qualsiasi cosa ti possa venire a mente di collezionare. Per la cronaca, io colleziono cappelli. Troverete mazzi di carte, scatole per le spedizioni postali, adesivi e tanto, veramente tanto altro.

Ogni collezione infatti è interessante perchè, con le parole di Sofia, racconta il collezionista e il suo modo di apprezzare i piccoli dettagli.

Niente altro da aggiungere, speriamo proprio di avere presto altro materiale da Sofia e dalle Ediziones el Fuerte da Buenos Aires!

Una serie di poster con infografiche per gli amanti della tipografia artigianale

Oggi, come spesso mi accade, mi sono imbattuto per sbaglio in un personaggio molto interessante. Un pò come quando cammini per strada e, forse pensando ad altro, vai addosso ad un’altra persona solo che qui, a differenza di quanto succede per strada e annusando che si trattava di un tipo particolare, ho voluto approfondire.

Parlo di Sung-Hwan Jang, laureato in Visual Communication Project presso l’Università di Hongik, Corea del Sud. Da allora, ha lavorato in svariati ambiti ma sempre legati all’information design come la creazione di riviste e font per il Korean Reader’s Digest Magazine. i suo i lavori iniziano a circolare e ad essere conosciuti e lui si rimette in gioco andando a lavorare da Yonhap, una delle più importanti News Agency del mondo, dove si avvicina al mondo della Data Visualization e soprattutto dell’infografica.

In questo periodo matura l’idea di mettersi in proprio, di essere pronto a camminare da solo e a realizzare i suoi obiettivi personali. Forma un team di grafica e fonda Design Studio 203 che ha lo scopo di lavorare per le agenzia stampa coreane e internazionali fornendo loro il necessario supporto grafico.

Ora che abbiamo conosciuto un pò meglio la storia di Sung-Hwan Jang, vi presentiamo uno dei suoi progetti personali che sarà apprezzato dagli amanti della tipografia soprattutto per colori i quali amano un approccio artigianale a questa pratica.

Una serie di poster realizzati con chiaro intento divulgativo ed estetico che riguardano gli elementi principali della tipografia come i colori, il lettering, la rilegatura, la carta ed alcune tecniche di stampa come la tipografia, la risografia e la serigrafia.

Io lo adoro.

I colori
La rilegatura
La serigrafia
La carta
La risografia
Il Letterpress

La tipografia

La grafica, i pattern, i colori & la fantasia sorprendente di Hansje van Halem

Hansje van Halem è una grafica e designer olandese che ha il suo studio a Amsterdam dal 2003. I suoi lavori sono tutti caratterizzati dal sua grande amore per la tipografia, il design del libro e tutti gli aspetti che ruotano attorno al mondo della stampa e della tipografia in genere. Oltre a creare lettering, texture e layout sia digitali che artigianali, Hansje ama la struttura delle informazioni, la loro organizzazione e il loro potere di risolvere ogni problema editoriale.

I suoi intricati esperimenti tipografici ricercano la tensione tra un rigoroso approccio sistematico, la perfetta leggibilità e la regolarità tanto cara al lettore.

Nel 2013 e 2014 ha pubblicato “Sketchbook” e “Sketch Cahier“, due pubblicazioni monografiche entrambe oramai sold out che mostrano una serie di vortici, elementi geometrici e altro materiale commissionato e realizzato ma anche progetti non andati poi a buon fine.
III” è la terza pubblicazione di questa serie. Oltre ai prodotti realizzati con la stampa digitale e la stampa risografica, molte opere sono il risultato di anni di collaborazioni con l’editore Jan de Jong.

Il volume”III”, stampato in 750 copie da Uitgeverij De Buitenkant, consiste in 60 pagine 20 x 28,7 cm, stampate in digitale in 28 colori Pantone, con ulteriori pagine in risografia.

SHOP: 40 EUR + spedizione gratuita in tutto il mondo via shophansje

Il viaggio onirico di Edie Fake con “Gaylord Phoenix”

Edie Fake proviene dalla School of Art and Design di Roski ed è il co-fondatore di CAKE (Chicago Alternative Comics Expo), una bellissima rassegna annuale che ha l’obiettivo di promuovere gli artisti emergenti in ambito illustrazione e fumetto.

Edie è inoltre un blogger per Book By Its Cover e autore della premiata serie di fumetti dal titolo “Gaylord Phoenix”.

Gaylord Phoenix di Edie Fake ha vinto numerosi premi di grafica con questo lavoro che ha nella fantasia e nella qualità delle illustrazioni il principale punto di forza.

In Gaylord Phoenix, l’energia pop entra in contatto con la natura creando fantastici paesaggi in cui convivono vulcani, pesci, alligatori, maghi e parti del corpo tagliate.

Stampato in risograph in 500 copie dalla casa editrice di New York Perfectly Acceptable Press, il volume conta 32 pagine e si può acquistare QUI.

“It took a Village”, meditazioni in risograph

Clay Hickson è un illustratore freelance che vive a Chicago che è anche il proprietario e primo operaio della piccola casa editrice indipendnente Tan & Loose Press.

Questa piccola realtà stampa artigianalmente anche in risograph a Chicago, Illinois e fieramente professa il proprio motto: “Doing as little as possible for as long possible“.

Una delle caratteristiche che più mi affascinano dei lavori di Hickson è la sua totale apertura verso qualsiasi fonte di ispirazione, tecnica o stile – un approccio che lui stesso definisce “anti-stile“.

Il lavoro di Hickson è il risultato di una continua sperimentazione. “Ho passato molto tempo all’inizio della mia carriera cercando di trovare un mio stile che fosse unico e personale ma il non trovarlo era veramente frustrante. Poi ho scoperto l’opera di Push Pin Studios, l’iconico gruppo di designer grafici degli anni 1950″. Questo gruppo di sfrontati artisti ricercava la continua innovazione grafica. Volevano che ognuna delle loro opere d’arte avesse uno stile completamente diverso dalle altre.

It took a Village” è una sorta di meditazione sulla vita, sull’amore, sul sesso, sull’essere genitori in una comunità di persone e, chiaramente, sui diversi approcci all’arte di fare colazione.

“SHRUBBERY 01”: il romanticismo di Josh Dannin

Josh Dannin è un artista e stampatore di Philadelphia che vive e lavora a Manchester, New Hampshire. Il suo è un lavoro di produzione sistematica e costruzione modulare che si basa sulla serialità, sulla modellazione, sull’utilizzo di griglie e contrasti che rievocano l’importanza dello spazio e delle forme.

Alcuni dei suoi lavori mi fanno pensare al concetto di puzzle, dove ogni opera è il risultato di un kit di parti differenti che, prese da sole, avrebbero poco o nessun senso ma viste nella loro totalità, acquistano un senso ed una dignità.

Josh è anche il fondatore e direttore editoriale della Directangle Press, una piccola casa editrice specializzata in piccole edizioni di pregio caratterizzate dall’estrema ricercatezza dei contenuti e dalla cura dei particolari tipografici.

Il libro “Shrubbery 01” è l’ultima produzione proprio di Josh Dannin e dimostra, una volta ancora, la sua eleganza nel crear volumi dove il testo è assolutamente marginale rispetto alla grafica e dove i dettagli, i microscopici particolari delle immagini acquistano un valore nell’insieme dell’opera.

Queste romantiche 12 pagine stampate in una risografia da ammirare in sole 50 copie mi hanno fatto innamorare di Dannin e della sua estetica fuori dal nostro tempo, fatta di silenzi, dettagli, sfumature e quiete.