Un libro documenta il processo creativo per arrivare alla creazione di un nuovo font

Alistair McCready è un giovane diplomato in Design della comunicazione ed oggi parliamo di lui perché si è aggiudicato il premio per il miglior design grafico australiano del 2017. Il premio è arrivato per l’eccellente lavoro di McCready dal titolo “Type as Monument” che è stata premiato con il Pinnacle Award agli Australian Graphic Design Awards (AGDA). Questa è la prima volta che il Pinnacle Award è stato assegnato a uno studente non ancora laureato a testimonianza del fatto del tutto speciale e della bontà del lavoro di editorial design fatto da Alistair in questo progetto.
L’alunno di Bachelor of Art and Design ha consegnato due progetti separalti ma fra loro correlati, un carattere tipografico chiamato Kahu, progettato specificamente per un utilizzo specifico in lavori cn particolarità grafiche che rimandano all’antichità come per esempio su monumenti storici, e un libro “Type as Monument” creato per documentare i processi e lo sviluppo del carattere Kahu.
Per sviluppare il carattere tipografico, McCready ha viaggiato attraverso la Nuova Zelanda fotografando memoriali, statue e monumenti da cui trarre ispirazione e quindi ha ricreato digitalmente quelle lettere aggiungendo elementi extra dove reputava necessario.
Il suo supervisore scolastico, Senior Lecturer Dr Peter Gilderdale, ha dichiarato che il successo di McCready è stato meritato perché sostiene che Alistair è spinto dagli elementi che tutti gli studenti dovrebbe possedere: una curiosità infinita, una costante volontà di andare oltre l’ovvietà, la cura per i dettagli e un enorme rispetto per la Nuova Zelanda e la sua storia.

Quando un calendario diventa un’opera d’arte tipografica

Fabien Barral è un graphic designer che nel 2008 ha unito le forze con la moglie Frédérique per creare “Harmonie intérieure”, un’azienda ed un marchio che intende sviluppare e sperimentare nei settori del design, poster art e wall sticker. Fabien gestisce anche il blog “graphic-exchange“, un fighissimo blog che gli amanti del genere non possono proprio perdersi. Da qualche anno lavora sotto lo pseudonimo di Mr-Cup che sviluppa i suoi prodotti: calendari, sottobicchieri ed un sacco di altra bella roba di cui oggi presentiamo l’ultimo arrivato, il “2018 Mr Cup Letterpress Calendar”.
Nel 2018 potrete infatti seguire i mesi che passano trovando sempre nuove ed interessanti perle di saggezza. Si tratta di un’edizione limitata numerata a mano di cui sono state realizzate due edizioni: l’edizione DELUXE è su carta blu scuro, con stampa RAME FOIL e WHITE FOIL, l’edizione NORMAL è stampata a inchiostro in 2 colori con inchiostri argento e bianco. Il calendario è stato stampato su 2 gamme di carte eco-compatibili sviluppate da Favini. La collezione REMAKE include residui di pelle per sostituire la cellulosa FSC e viene prodotta con il 100% di energia verde. La collezione CRUSH è una gamma di carte realizzate utilizzando residui di processo da prodotti biologici: kiwi, caffè, nocciole o mandorle. Certificata FSC, senza OGM, questa carta contiene il 40% di rifiuti riciclati post-consumo ed è prodotta con il 100% di energia verde.
Il calendario è stampato in Francia, presso Studio Pression. La stampa tipografica ha la capacità di dare lo splendido rilievo alla carta aggiungendo tonnellate di pressione durante la stampa. Si chiama deep impression o debossing e a me fa impazzire. Più è spessa la carta, più profonda è l’impressione.
La copertina è stata progettata da Tom Lane noto anche come Ginger Monkey mentre per quanto riguarda la grafica, presenta disegni unici di Salih Kucukaga, Nick Misani, Reno Orange, Keith Tatum / The Type Hunter, Jeff Trish, Stefan Kunz, Lauren Hom, Kelli Anderson, Francis Chouquet !

Ragazzi, il calendario è davvero fantastico, o per lo meno io me ne sono innamorato. E’ acquistabile qui.

“Footnotes” ovvero le note a piè di pagina: la seconda uscita del magazine per gli appassionati della tipografia

Circa un anno fa è uscita il numero 1, o meglio A Issue, di “Footnotes”, in italiano significa appunto note a piè di pagina, una rivista nata dalla collaborazione del designer svizzero di Ginevra Mathieu Christe. con La Police, uno studio grafico specializzato nella tipografia digitale.
La prima uscita di “Footnotes” è stata davvero un bella sorpresa, con articoli di settore quindi non proprio per tutti, di František Štorm, Atelier Carvalho Bernau, Brigitte Schuster ed il grande Alan Bartram.
Mi è piaciuta la cura che si accompagna alla semplicità della rivista, dove ogni articolo è pensato e impaginato con un proprio carattere tipografico correlato all’argomento in questione.

Footnotes #A

E’ da poco disponibile la seconda uscita, Issue B, di Footnotes che, anche se ancora non ho avuto modo di vedere, immagino mantenga gli alti standard del progetto.
Si può dire che è un prodotto per pochi che però ne godranno sicuramente sfogliando le pagine e leggendo gli approfondimenti.

Footnotes, issues A e B, sono acquistabili qui.

Footnotes #B

Un newspaper sulla letteratura controcorrente dal vago sapore vintage

Buenaventura, uno studio di grafica che la propria base operativa a Granada, Spagna e nel tempo si è specializzato visual identity e design editoriale lavorando oramai dal lontano 1995. I loro lavori si caratterizzano per una ricercata semplicità e armonia che, – secondo la loro filosofia – deve lasciare una traccia lieve e minimale nel prodotto.
Literata” è un un’idea ed un progetto di design editoriale che ha l’obiettivo di creare una rivista culturale che cerca, scopre, valorizza le idee più interessanti che scova in giro.
Alcun di queste idee riguardano essenzialmente le notizie letterarie di attualità, sia a livello nazionale che internazionale, non tralasciando mai di dare uno sguardo su quelle che sono le altre arti come il cinema e la fotografia ma sempre ricercando quegli scrittori e artisti che rompono gli schemi, provocatoriamente fuori regola, non conformisti, che a me piacciono sempre molto.
La grafica è vintage, caratterizzata dai colori pastello arancio e celeste che si ritrovano in tutte le pagine formato simil tabloid 275 × 395 mm simile al tabloid. Foto colorate che annullano le distanze temporali dei vari scrittori analizzati, reticoli che rimandano all’estetica del ciclostile e una semplicità che – nel mondo grafico attuale – appare molto più una scelta retrò che un’effettiva esigenza stilistica.
A me pace da matti!

INDIPENDENT PRESS FAIR: Paolo Celotto presenta il suo affascinante progetto tipografico Neldubbiostampo

Paolo Celotto, grafico libero professionista dal 1998. Alla collaborazione professionale con aziende, affianca l’interesse per l’editoria e le produzioni a stampa tipografica: inizia così l’avventura di una propria stamperia, intitolata neldubbiostampo – tipografia filopoetica e della produzione di libretti a tiratura limitata e di manufatti in letterpress.
Nel 2002 conosce Tipoteca Intaliana Fondazione, e si innamora subito del mondo della stampa tipografica a caratteri mobili e decide di stampare il prezioso calendario Valcucine direttamente in Tipoteca.
Nel 2012 dopo alcuni corsi di composizione tipografica a caratteri mobili in piombo e legno decide di crearsi un laboratorio tipografico nel proprio studio. Grazie ai consigli di Sandro Berra (Tipoteca) e Luca Lattuga (Anonima
Impressori) comincia a recuperare del materiale da tutta Italia.
Nel frattempo realizza due piccoli libretti per le edizioni PulcinoElefante di Alberto Casiraghi e continua la sua collaborazione con Tipoteca stampando menu per ristoranti, libretti di poesie, manifesti, giochi da tavolo e partecipazioni matrimoniali.
Nell’aprile 2015 comincia la propria autoproduzione con il nome neldubbiostampo – tipografia filopoetica di piccoli libretti (pagineotto) a tiratura limitata di 80 copie di brevi poesie, racconti e non solo che hanno come tema
il mondo delle lettere, dei caratteri e delle parole. Tutti i libretti sono composti, stampati e rilegati rigorosamente a mano. L’impaginazione del libretto è sul rapporto della sezione aurea, il formato chiuso è sempre lo stesso, ma la
modalità di apertura cambia in funzione del testo e delle scelte grafiche.
Ad ottobre 2015 è stato invitato a partecipare al Forum Bibliofili Affamati a Gubbio dove in una mostra collegata sono stati esposti i libretti pagineotto insieme ad altri manufatti di “artigiani del libro”.
Nel 2016, in collaborazione con Marco Scarpa, ha creato una serie di manifesti contenenti dei versi di poesie degli autori (Milo De Angelis, Giulio Casale, Alessandra Racca, ecc.) che venivano presentati alla rassegna di poesia
TRAversi di Treviso.
Nel luglio 2017 ha partecipato all’incontro internazionale Letterpress Workers 2017 svoltosi a Milano, dove assieme ad altri tipoimpressori provenienti da tutto il mondo ha lavorato nella produzione di materiale tipografico attorno al tema “Resist”.

Paolo lo trovate sui social: Instagram, Facebook, Vimeo
Per acquistare i suoi lavori: Tictail

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Vuoi saperne di più su Independent Press Fair?
Vuoi promuovere i tuoi prodotti indipendenti?
Insomma, fatti vivo…

“Twofold” può essere 8 poster oppure un quotidiano oppure un portofolio di font

Mark Caneso è un giovane grafico statunitense, dell’Oregon per la precisione, specializzato nel lettering calligrafico come potete vedere facendo un giro sul suo sito PPRWRK pieno di scritte disegnate in ogni stile, forma e colore.
Twofold” è un giornale vero e proprio, formato newspaper, carta leggera e gialla stampato in edizione limitata che è stato creato per essere una sorta di presentazione di una serie di lettering creati per l’occasione da Mark in occasione della sua partecipazione all’appuntamento annuale di AdobeMax che quest’anno si è svolto a Las Vegas, l’appuntamento annuale organizzato dal colosso Adobe per riunire una folta schiera di creativi in una tre giorni all’insegna di workshop, talk e molto altro.
Il progetto”Twofold” è stato realizzato dal sito PSTL che altro non è che lo shop online di Mark dove, oltre a poter acquistare i font da lui disegnati, potrete comprare”Twofold”, questo gran bel lavoro composto da 8 poster ripiegati, ma attenzione, le scorte stanno esaurendosi!

 

 

 

Un gran bel libro illustra il legame profondo fra la Budweiser e l’arte del barbecue

Il grafic designer brasiliano di São Paulo Henrique Folster ha recentemente postato un suo lavoro molto, ma molto interessante sul suo profilo Behance che mi ha colpito e di cui ho deciso subito di parlarvi.
Il lavoro, di cui non vengono fornite poi molte informazioni, se non i classici ringraziamenti a tutti i collaboratori, è un progetto di editorial design a cui hanno lavorato molti creativi fra cui fotografi, redattori, illustratori e chiaramente tipografi.
Uno degli aspetti che colpisce di questo prodotto editoriale è senz’altro la varietà degli stili di cui si compone, anche e soprattutto molto diversi fra loro, pur andando a formare un volume assai bello e tutto sommato coerente.
Stiamo parlando di “Budweiser & Barbecue”, ovvero un libro dedicato sia alla famosa birra americana che a quel tipico strumento ancora più americano, per cuocere la carne che da noi viene anche chiamata grigliata.
Come detto lo stile muta in ogni pagina, andando a toccare sia estetiche più moderne e minimaliste che ripescando design più anni ’90 che rimandano a certi lavori di David Carson.

Non penso che un lavoro di questo tipo sia da descrivere poi tanto nel dettaglio, ma semmai lascarlo guardare da chi riesce a innamorarsi di certa tipografia, di certa grafica, di certo utilizzo dello spazio sul foglio e di certo utilizzo dei colori.

“The Typographic Style Handbook”, una guida per gli aspiranti tipografi

The Typographic Style Handbook” è un piccolo manuale per  designer, grafici e appassionati di tipografia realizzato in un simpatico e pratico formato agenda.
Molto utile per chiunque lavora con i libri di testo, le riviste, i report aziendali, siti web o qualsiasi altro materiale e intende approfondire come si realizza una composizione tipografica pulita e coerente.
Il manuale è suddiviso in tre sezioni:
– Una prima parte generale dove vengono illustrate le regole di base per l’impostazione e la disposizione del testo del testo.
– Una seconda in cui si illustrano i vari ed infiniti stili tipografici utilizzati nell’industria editoriale per la creazione di libri e riviste.
– una terza ed ultima in cui vengono approfonditi alcuni stili tipografici con particolare attenzione al mondo della reportistica aziendale.

Ogni stile o  regola tipografica viene presentata mediante la presentazione di numerosi esempi e diagrammi che rendo la fruizione più agevole anche per i non addetti ai lavori.
Interessante è anche la parte dedicata alle sperimentazioni tipografiche, agli stili cosiddetti alternativi che hanno il merito di dimostrare che anche nella tipografia, come del resto in tutte le arti, non si finisce mai di inventare, immaginare, scoprire.
Al termine del libretto viene riportato un glossario ed alcune appendici per aiutare il lettore nella comprensione di alcuni passaggi eventualmente ostici.
Insomma “The Typographic Style Handbook” è un manuale pubblicato da MacLehose Press ottimo per tutti i livelli di lettore. 

Una serie di poster con infografiche per gli amanti della tipografia artigianale

Oggi, come spesso mi accade, mi sono imbattuto per sbaglio in un personaggio molto interessante. Un pò come quando cammini per strada e, forse pensando ad altro, vai addosso ad un’altra persona solo che qui, a differenza di quanto succede per strada e annusando che si trattava di un tipo particolare, ho voluto approfondire.

Parlo di Sung-Hwan Jang, laureato in Visual Communication Project presso l’Università di Hongik, Corea del Sud. Da allora, ha lavorato in svariati ambiti ma sempre legati all’information design come la creazione di riviste e font per il Korean Reader’s Digest Magazine. i suo i lavori iniziano a circolare e ad essere conosciuti e lui si rimette in gioco andando a lavorare da Yonhap, una delle più importanti News Agency del mondo, dove si avvicina al mondo della Data Visualization e soprattutto dell’infografica.

In questo periodo matura l’idea di mettersi in proprio, di essere pronto a camminare da solo e a realizzare i suoi obiettivi personali. Forma un team di grafica e fonda Design Studio 203 che ha lo scopo di lavorare per le agenzia stampa coreane e internazionali fornendo loro il necessario supporto grafico.

Ora che abbiamo conosciuto un pò meglio la storia di Sung-Hwan Jang, vi presentiamo uno dei suoi progetti personali che sarà apprezzato dagli amanti della tipografia soprattutto per colori i quali amano un approccio artigianale a questa pratica.

Una serie di poster realizzati con chiaro intento divulgativo ed estetico che riguardano gli elementi principali della tipografia come i colori, il lettering, la rilegatura, la carta ed alcune tecniche di stampa come la tipografia, la risografia e la serigrafia.

Io lo adoro.

I colori
La rilegatura
La serigrafia
La carta
La risografia
Il Letterpress

La tipografia

“TYPE” un nuovo magazine sull’arte tipografica

I ragazzi di TYPE Magazine arrivano con una sorpresa in questo torrido Agosto 2017, una sorpresa assai gradita per tutti coloro i quali amano la stampa e il frizzante mondo che ad essa ruota attorno.

Dopo essersi fatti le ossa per un bel pò di tempo con il loro sito, hanno finalmente deciso di fare il salto e produrre una loro rivista cartacea, “TYPE“.

Si tratterà di una pubblicazione dedicata alle persone che amano i caratteri tipografici, la calligrafia, il lettering, insomma l’arte tipografica in tutte le sue innumerevoli forme.

L’uscita è prevista per Settembre e chiunque può velocemente ordinare la propria prima copia eccezionalmente in omaggio.

Leggendo un pò il post di lancio del progetto, si legge che nel magazine, che dovrebbe avere cadenza trimestrale, saranno raccontate storie con approfondimenti su quello che potrebbe essere il futuro della stampa così come analisi della storia tipografica e le tendenze attuali.

Negli ultimi anni c’è stata un piccolo risveglio dell’attenzione verso l’arte tipografica ed è interessante cercare di capire il perché di questo fenomeno. Chi è questa nuova generazione di giovani tipografi? Quale è il mercato a cui si rivolge? La rivista TYPE vuole rispondere a queste domande e molto altro ancora.

Le anticipazioni sul primo numero parlano di articoli su quattro grandi scuole di design tipografico a cura di Stephen Coles. I volti di Microsoft – La storia delle persone che hanno lavorato per la scelta delle font del più grande sistema operativo del mondo di John Berry. La storia di Yatra, un approfondimento sui caratteri tipografici delle stazioni ferroviarie indianedi Catherine Leigh Schmidt, i poster dei Parchi Nazionali di Joshua Farmer e altri articoli di Jason Tselentis.

A rendere il magazine ancora più bello ci saranno le illustrazioni di Jeffrey Smith e le fotografie di Brian Smale.

“The Visual History of Type” un perfetto manuale sulla storia dei caratteri a stampa

Paul McNeil è un designer tipografico con un’esperienza spaventosa ed eccezionale nella comunicazione soprattutto nel brand management. Attualmente insegna Contemporary Typographic Media presso il London College of Communication. Insomma stiamo parlando di un mostro sacro della tipografia e ne parliamo perché a settembre uscirà per la storica casa editrice Laurence King, il suo corposo volume dal titolo “The Visual History of Type”.

Il libro di Paul McNeil, che da anni oramai lavora come MuirMcNeil, è un lavoro di tale grandezza (copertina rigida, 350 illustrazioni, 672 pagine etc.) che, chi deciderà di acquistarlo, potrà davvero essere definito un maniaco della tipografia anche alla luce del fatto che occorrono 85$ per accaparrarselo.

Il volume è frutto del lavoro di un’intera vita, oltre tre decenni di consulenze di progettazione grafica e insegnamento all’università e dimostra come per McNeil la tipografia sia uno dei pilastri della comunicazione, piuttosto che semplicemente una parte di essa.

L’obiettivo di “The Visual History of Type” è di fornire un’indagine visiva definitiva dei principali caratteri prodotti dall’avvento della stampa nel 1450 fino ai giorni nostri, con particolare attenzione alla rappresentazione fedele dei caratteri più importanti presentati nei loro esemplari originali.