Le riviste degli Young Lords: un universo mai esplorato

Negli anni ’50, una serie di gruppi etnici risiedevano nell’area del Lincoln Park e all’inizio degli anni ’60 una consistente comunità portoricana si stabilì intorno ai confini sud-occidentali dello stesso quartiere.
In quel momento, Orlando Davila formò il gruppo The Young Lords per contrastare la crescente ondata di razzismo e violenza contro la comunità portoricana da parte di altre bande giovanili.
Nel 1964, Jose (Cha-Cha) Jimenez assunse la guida degli Young Lords.

José (Cha-Cha) Jiménez

Alla fine degli anni ’60 gli Young Lords diressero le loro attività verso le problematiche sociali ed economiche che erano quelle più sentite dalla comunità portoricana di Lincoln Park.
E’ innegabile che tutti i movimenti, e così anche quello degli YL hanno subito molto l’influenza estetica e politica del Black Panther Party (BPP) e della grafica del loro artista di riferimento Emory Douglas, rafforzando anche in loro l’esigenza di dotarsi di magazine, fogli, quotidiani e tutto quanto fosse cartaceo e comunicativo.
Le loro tattiche di attivismo erano audaci e sempre sorprendenti per il periodo ed includevano una miscela di proteste di strada, di occupazioni di edifici e di distribuzione di cibo. Questo loro mix esplosivo di creatività politica colpì rapidamente l’attenzione dei media.
Molta importanza nello sviluppo e nella diffusione del movimento ebbero come sempre le varie riviste pubblicate dall’organizzazione che documentano alla perfezione le loro preoccupazioni e le loro attività.
La Young Lords Organization inizia a pubblicare il proprio giornale, “Y.LO.“, il 19 marzo 1969 come pubblicazione mensile di 12 pagine di articoli, opere d’arte e fotografie, in inglese e spagnolo.
Il contenuto riguarda una varietà di locali, nazionali e lotte internazionali: dalle campagne di quartiere per i diritti alla casa ai
movimenti rivoluzionari armati.

Y.L.O., vol. 1, no. 1
1969
Y.L.O., vol. 1, no. 1

Il secondo numero appare già più strutturato e graficamente ricercato con uso maggiore di illustrazioni e un’impaginazione meno confusa.

Y.L.O., vol. 1, no. 2
1969

Gli YL usavano il giornale per coltivare un’immagine di se stessi come un gruppo profondamente influenzato dalla cultura portoricana.

Y.L.O., vol. 2, no. 6
1970

Dal 1970, a dimostrazione della maggior strutturazione del gruppo e della sempre più viva attenzione all’editoria ed alla comunicazione, gli YL iniziano a pubblicare anche una newsletter ciclostilata intitolata “Palante: Latin Revolutionary News Service” che rimanda molto da vicino al Liberation News Service LNS già strutturato dall’editoria underground più vicina al movimento hippie.
A partire dal maggio del 1970, Palante divenne un quotidiano a cadenza bisettimanale.

Vol. 2, No. 2,
1970
Vol.2, n.7
1970
Vol.2, n.17
1970
Vol.2, n.4
1970

“Palante”, dopo i primi numeri molto semplici e schematici, diventa con il tempo molto interessante dal punto di visto grafico e tipografico visto che molti degli associati ai Young Lords erano artisti ed iniziarono a decorare vivacemente le pagine del giornale.
Il lavoro svolto per produrre e distribuire questi giornali era considerato indispensabile per lo sviluppo intellettuale e politico dell’organizzazione e dei suoi attivisti.
I giornali erano visti come un strumento educativo, il mezzo principale attraverso il quale coinvolgere le persone innalzando il loro livello di coscienza di classe e guadagnando nuovi simpatizzanti e proprio per questo ne furono prodotti un numero veramente considerevole visti i mezzi a disposizione.
L’editoria underground resto dunque uno degli strumenti migliori per conoscere la storia dei movimenti, delle persone e delle rivendicazioni che nel tempo le società hanno fatto emergere dovunque vi fossero diritti negati, voglia di libertà e rivendicazione di nuovi stili di vita.

Vol.2, n.7
1970
1970