“Eurovision ’78” è solo una delle mille fanzines, illustrazioni, opere del grande Shaun Hill

Spesso succede che incontri, nei tuoi girovagare fra mercati, festival, siti e quant’altro, nomi che restano nella mente e che, regolarmente tornano a farti visita e di, con il tempo capisci, devi occuparti una volta per tutte. Conoscerli, scoprirne i lavori, lo stile e finalmente, diventare familiare. Solitamente in questi casi, poi succede anche che li perdi e smetti di incrociarli ad ogni evento.
Questo è un pò quello che mi è successo con Shaun Hill, giovane disegnatore di base a Johannesburg, Sud Africa, le cui fanzines, illustrazioni e altro, mi hanno sempre incuriosito.
Lo stile è chiaramente quello proveniente dal mondo di Weirdo, la rivista di fumetti che che è stata tra gli anni ’80 e i primi ’90 la sorella di Zap Comix, alternando come editor lo stesso Robert Crumb, Peter Bagge e Aline Kominsky-Crumb e Shaun dimostra di averne veramente ingoiate a quintali di queste riviste visto che ogni singolo tratto, ogni singolo colore, il formato dei suoi lavori e la scelta di riunire nelle varie fanzines che produce più prodotti insieme, rimanda proprio a quell’approccio DIY e scanzonato tipico di quella California grafica Sessanta e Settanta di cui Crumb è stato il vero padre fondatore.
Quella di cui vi parlo oggi, è la fanzine dal titolo “Eurovision“, progetto arrivato al numero 3 e che include 1 stampa, 1 poster e 3 adesivi.

EUROVISION 78 ISSUE 1 ZINE
EUROVISION 78 ISSUE 2

Non credo ci sia molto da aggiungere se non che questo artista rappresenta bene, a mio avviso, quella che rimane un’attitudine underground al mondo editoriale e artistico che, sia pur aggiornato ai tempi, alle situazioni ed ai mezzi tecnici di oggi, resiste perché ha nel proprio DNA proprio quella frizzantezza che non si ritrova nelle pubblicazioni mainstream.


Andate e acquistate quindi, “Eurovision ’78 issue” la trovate su Bad Butt Supermarket.

Dentro al nuovo GRAM, fra gli altri, 5 spassosi poster di Filippo Fontana

Come voi che ci leggete avete senz’altro capito, oltre alla passione in generale per i prodotti editoriali più interessanti e curati che scoviamo in gira per l’Italia e nel mondo, un’altra passione che ci caratterizza è quella per la grafica e i progetti indipendenti, underground come si diceva una volta.
Ecco, GRAM è proprio uno di questi. GRAM è un collettivo di autoeditoria con sede a Milano, Venezia e Bolzano. Il suo scopo è quello di dare vita a nuove idee e progetti culturali attraverso prodotti editoriali. Una creatura dalle mille facce in costante mutazione. Come si legge nel loro about, GRAM è una pianta infettiva che si nutre di una varietà di contributors e di diverse tecniche progettuali e realizzative. GRAM è un centro per creativi finalizzato ad un percorso che tende a conoscere la contemporaneità e diffondere arte attraverso la selezione delle migliori opere. Il loro processo curatoriale utilizza nuovi contesti.
L’unità di misura di GRAM è il grammo e per questo ogni prodotto viene pesato e inserito in una busta numerata che reca appunto l’indicazione del peso esatto del prodotto.

Presentato il nucleo, oggi mi piace mostrarvi l’ultima uscita, la quarta dal 2014, del progetto editoriale omonimo, GRAM #4 appunto che si presenta all’interno di una busta con grafica serigrafata in 300 copie. GRAM #4 vi offre 4 poster, 3 zines, cartoline, adesivi, polaroid e altro creato da 12 diversi autori quali Mauro BubbicoCalvin Calenda, Filippo Fontana e Jonathan Mendel. Fra questi artisti mi piace segnalare il lavoro di Filippo Fontana, giovane designer italiano di Venezia laureato in graphic design presso l’ESA Saint Luc School di Bruxelles nel 2013, laurea specialistica in graphic design presso la scuola IED di Milano e un master in comunicazione visiva presso il Royal College of Art di Londra. Il suo lavoro, dal titolo “Void”, utilizza la cultura popolare per evidenziare le ridicolezze della ricchezza trasmessa da alcuni dei volti famosi dell’Italia.
Cinque poster pubblicati appunto dai ragazzi di GRAM, dove si riconoscono figure riconoscibili del mondo social e dalla stampa degli ultimi 20 anni. La serie di poster intende ritrarre, in modo ironico e satirico, i diversi canali di informazione e intrattenimento italiani  dove l’ostentazione della ricchezza, il materialismo, l’ignoranza, la volgarità, il lusso e il sesso sono il fulcro ed il motore di tutto. Usando uno stile illustrativo che ricorda Kyle Platts e Simon Landrein, Filippo cerca con Void, di far riflettere lo spettatore su come l’establishment possa aver plasmato il mondo dei media e, più in generale, la cultura pop italiana. Il provocatorio titolo del progetto, Void (Vuoto), rappresenta anche il sentimento di Filippo sull’argomento scelto e la sua volontà di sottolineare come, contrariamente al suo spirito originario, il mondo dell’informazione invece di creare contenuti culturalmente preziosi, sia invece un contenitore vuoto.

GRAM è acquistabile qui.

Recorder Magazine, un innovativo magazine musicale UK sta per diventare realtà

Recorder è una nuova rivista musicale che uscirà a cadenza semestrale e che intende affrontare gli artisti del mondo della musica attraverso illustrazioni, infografiche, testi longform e tanto altro.
Recorder è un’idea di Dan Tickner, nome inglese molto conosciuto nell’ambito musicale per aver collaborato con testate come The Guardian, Vice e The Huffington Post dove analizza le tendenze musicali contemporanee mentre scrive pezzi di approfondimento su fashion e calcio su riviste quali The Green Soccer Journal e Soccer Bible.

Dan ha creato una raccolta su Kickstarter che ha già raggiunto la somma prevista e quindi non dobbiamo far altro che attendere il primo numero cartaceo che si annuncia assai interessante. La descrizione che infatti Tickner ha dato della sua creatura per raccogliere fondi mi ha davvero incuriosito in quando inserisce – finalmente direi – elementi editoriali nuovi in un panorama come quello delle riviste musicali che sembra inspiegabilmente si sia fermato agli anni Novanta.

Recorder sarà una rivista di musica che non avrà barriere o limiti, dai Beach Boys a Frank Ocean, dagli ABBA agli XX. Un punto di incontro tra i vecchi music magazines e il mondo del fumetto. Ogni edizione sarà edizione a tiratura limitata e focalizzata su un singolo artista. Per il numero 1 è già pronto David Bowie con la prefazione di Michael Sheenla cover dell’artista brasiliano Bucher Billy ed altre chicche che non vedo l’ora di vedere stampate.

Il numero pilota che vedete – Issue Zero – si compone di ben 80 pagine di cui molte sono graficamente interessanti in quanto – finalmente direi – inseriscono elementi di infografica e di data viz anche in riviste musicali con risultati affascinanti. Si visualizzano pertanto le dieci No.1 di Bowie in tutto il mondo, i confronta il suo successo nel Regno Unito e negli USA e si ripercorrono i suoi album entrati in diverse Top Ten del mondo mostrando come la sua musica abbia intersecato almeno tre diversi generi musicali: Glam Rock, The New Romantics e Britpop, senza necessariamente averne uno del tutto suo.
Aspettiamo Recorder Magazine al varco..

 

INDEPENDENT PRESS FAIR: StenoSpiegel con il suo “Wood life”

Il nostro progetto di promozione e valorizzazione dell’editoria indipendente INDEPENDENT PRESS FAIR continua e si allarga sempre più. Se vuoi maggiori info, dai una lettura alla bozza i Regolamento che stiamo preparando e inviaci anche tu il tuo lavoro da promuovere!

“Wood life” è il primo fumetto autoprodotto da StenoSpiegel (Instagram e Facebook), autore ai suoi esordi nel mondo del fumetto.
Gli piace disegnare in libertà tutte le storie che gli passano per la mente.
Segui le avventure degli animali del bosco, un giovane coniglio alla ricerca del padre scomparso in compagnia di vari compagni. Incontra gli animali del bosco per districare il mistero, gli amori travagliati degli animali della foresta, la lotta per la sopravvivenza, le crisi esistenziali degli scoiattoli, il precario equilibrio del loro rapporto con gli umani fino ai colpi di scena finali. Un viaggio che porterà alla scoperta dei segreti del bosco.
Gli animali sono tutti coccolosi ma chi può sapere cosa nascondono? Nessun animale è stato maltrattato nella realizzazione di questo fumetto.

Acquistabile QUI!

“The Blitch has a system”, una zine su una strega con la grafica di Lennard Kok

Lennard Kok è un illustratore di Utrecht, Olanda, che ha già collaborato con importanti realtà quali Apartamento Magazine, Bleacher Report, Draw Down Books, The New York Times, Migrant Journal,
Volkskrant Magazine, Winc.

In questa sua fanzine del 2015 – alcune stampe delle illustrazioni sono ancora disponibili QUI – Lennard accompagna il testo della scrittrice americana Trinie Dalton alla scoperta delle pratiche magiche di una strega un pò particolare.

“The Witch has a System” è infatti un racconto di una strega che si aggira con grossi occhiali da sole in stile aviatore per la California eseguendo assurdi incantesimi che molto spesso non portano ai risultati sperati.

Le illustrazioni di Lennard Kok la mostrano sempre in una sorta di latta – simbiosi con piante di ogni tipo, impegnata a risolvere problemi che lei stessa – con la sua magia – ha creato.

La fanzine è stata curata da Christopher Sleboda & Kathleen Sleboda – QUI il loro progetto insieme – stampato a colori in 24 pagine per 50 copie.

“Mondo Erotica” di Roberto Baldazzini

Mondo Erotica” è edito dalla storica Korero Press, ma è anche e soprattutto una vetrina del lavoro trentennale, provocatorio e spesso coraggioso di Roberto Baldazzini.

Il libro, in 176 pagine di elegante bianco e nero e alcuni, rari colori, contiene sia ilustrazioni erotiche che non facenti parte della sterminata produzione di Baldazzini. Ci sono le strisce brevi a fumetti, alcuni schizzi preparatori e un un’intervista all’autore dove vengono citati e analizzati i grandi del fumetto: da Manara a Moebius e tanti altri.

Roberto Baldazzini è uno scrittore e fumettista italiano noto per il suo lavoro come grafico e pubblicitario. Nel 1984 inizia a farsi conoscere con la pubblicazione del suo primo personaggio femminile “Stella Noris”. Dal 1995 inizia a concentrarsi sui fumetti erotici con opere come, “Casa Howard” e “Chiara Rosenberg”. Successivamente è diventato noto per il suo caratteristico stile viscerale ma elegante, in bianco e nero.

Oltre una prolifica carriera di 30 anni, il creatore fumetto, l’illustratore e l’artista Roberto Baldazzini ha creato un mondo sessuale e surreale dell’immaginazione ispirato alla Pop Art, all’arte natalizia, al glamour degli anni 40, al film noir, a Bandes Dessinées e al modello fetish Bettie Page.

“Lavare a mano” di Giulia Cellino

RITARDO è il nome d’arte di Giulia Cellino (Tumblr, Instagram e Vimeo), giovane illustratrice classe 1994 che attualmente vive a Bologna dove studia Fumetto e Illustrazione presso Ababo – Accademia di Belle Arti.

“Lavare a mano”  continua ad approfondire uno dei suoi temi ricorrenti, quello del disagio che dobbiamo tutti noi affrontare nella nostra vita quotidiana e che si concentra sempre più nelle piccole cose e nei piccoli traumi con cui dobbiamo imparare a convivere.

“Lavare a mano” è un bel libretto a fumetti autoprodotto e stampato in 28 pagine, che ho scoperto girovagando felice fra i banchi nell’edizione 2017 del Ratatà Festival di Macerata.

Nelle tavole, disegnate quasi interamente in un blu straniante accompagnato con parsimonia da qualche altro colore tenue, RITARDO ci descrive con leggerezza ma non banalità quella che è la storia di una ragazza che si trova, fra imbarazzi, silenzi, vergogna e un pizzico di curiosità, ad approcciarsi al tema della sessualità visto qui come un passaggio obbligato e non sempre facile da affrontare.

La storia galleggia sopra le pagine riuscendo a comunicare le sensazioni e gli stati d’animo. Questo, per me, è il grande merito del volume di Giulia.