Intervista agli organizzatori del Festival UNGRACON

UNGRACON è una bella iniziativa che si svolgerà all’interno del  programma di Recanati Summer Festival il 25 e 26 Agsoto, (QUI tutte le info e la pagina Facebook) riguarda il mondo dell’editoria indipendente e della grafica e che quindi mi ha interessato fin da quando i ragazzi mi hanno contattato per partecipare. Visto il periodo non sarò in grado di esserci e mi dispiace assai, anche perdermi il loro UNGRACONTEST, ma mi è proprio piaciuto andare a scoprire chi sono i ragazzi che l’hanno organizzata e che idee girano nelle loro teste…

EdF – Ciao ragazzi, presentiamo un po’ quello che è Ungracon, a chi si rivolge, chi sono gli organizzatori, cosa ci sarà in programma e soprattutto perché avete deciso di realizza-re un evento dedicato al fumetto e all’editoria indipendente.

UNGRACON – Ciao a tutti. l’UNGRACON come dice il nome stesso è la prima underground grapich novel convention in riva al mare! Tutto nasce dal comune di Porto Recanati che nel week end agostano del 25 e 26 organizza il Summer Festival e ha deciso di coinvolgere noi dell’associazione H.P Lovecraft per portare il fumetto indipendente in spiaggia. Come avrete capito l’UngraCon è una due giorni di festival del fumetto autoprodotto e della piccola editoria durante il quale il paese sarà invaso da mostre sui comics con tavole originali, da stand di artisti underground e collettivi indipendenti; ci saranno tavole rotonde sul self-publishing e incontri\aperitivi con gli autori (qualcuno vocifera che ci potrebbero essere gli autori di “Anubi” ma non ditelo in giro …).

EdF – In passato, diciamo fino agli anni Settanta, l’editoria indipendente era
uno strumento utilizzato da chi non aveva strumenti e mezzi, per far sentire la propria voce, rivendicare temi, battaglie ideologiche o più semplicemente per far circolare idee e fenomeni – musicali, di costume e quant’altro – altrimenti nascosti e schiacciati da quella che era la società mainstream considerata benpensante e bigotta. Oggi invece si assiste ad un risveglio di questo sottobosco ma in forme nuove e molto diverse fra loro: si va dalle nicchie di amanti della vecchia arte tipografica al mondo sofisticato dell’illustrazione e del design, dal mai dimenticato fumetto al mondo del handcraft più puro. Voi che avete deciso di organizzare un evento che si rivolge a questo mondo, che idea vi siete fatti di quella che è oggi l’editoria indipendente? Che obiettivi pensate che si ponga e quali limiti ha…

UNGRACON – L’editoria indipendente è un mondo vastissimo e incatalogabile, tutti oggi (a volte inconsapevolmente) siamo creatori indipendenti (basta vedere la gestione delle pagine personali che ognuno ha sui vari network) la cose interessante è che il mercato indipendente del fumetto oggi è sempre più consapevole di se stesso e del suo valore aggiunto , questa consapevolezza credo abbia ingenerato quello scatto mentale indispensabile per gli stessi autori “indie” che ha permesso di porre fine all’attrito che storicamente esisteva tra mainstream e underground, due mondi che oggi convivono in pace e si salutano reciprocamente consci dei loro diversi pregi e difetti.

EdF – Nell’organizzare un evento esistono sempre mille problemi da superare e
mille preoccupazioni a cui far fronte ma, nonostante questo, continuano
a nascere momenti dedicati sia nei grandi centri come Roma e Milano, sia
nelle realtà più piccole. Quel’è secondo voi la ricetta giusta per
organizzare un ottimo festival dell’editoria indipendente e, se ci sono,
quali sono i modelli ai quali vi ispirate in Italia e all’estero?

UNGRACON – Purtroppo non esiste una ricetta giusta mentre esiste invece la ricetta che funziona per ognuno di noi, dal canto nostro ci siamo detti che era indispensabile partire dagli autori della zona e dare al festival una funzione di servizio come una “vetrina” per tutti gli autori locali che necessitano di visibilità per essere apprezzati ed arrivare. Dall’altro volevamo fornire al pubblico un programma veramente appetibile e di spessore. E’ stato con questo doppio spirito che ci siamo avventurati nell’organizzazione e nella selezione delle proposte facendoli convivere. Ovviamente ogni evento per riuscire ha bisogno di un team di persone appassionate e instancabili che si dedicano alla sua cura in ogni dettaglio, è questo l’unico fattore che rende possibile un festival.

EdF – Descrivete nei dettagli quella che è stata la situazione, il momento esatto, di quando è nata in voi l’idea di organizzare l’UNGRACON Festival. Dove e con chi eravate, cosa stavate facendo e quali sono stati i sentimenti che avete provato. E oggi che mancano poche settimane al Festival? Descrivete allo stesso modo la situazione attualmente rispondete a questa intervista..

UNGRACON – Non c’è stata un momento preciso o una situazione, UNGRACON è una cosa che vagava dentro di noi da sempre nell’iperuranio delle idee potenziali, è stato fondamentale però la chiamata alle armi del comune di Porto Recanati e l’accorrere del Summer Festival per spingerci a fare questa follia!

EdF – Una delle domande che più mi piace fare nelle mie interviste e che
oramai è un classico è relativa ai proverbi, ai motti, ai modi di dire.
Indicatemene uno che vi piace e spiegate il perché di questa scelta..

UNGRACON – UNGRAHH !! (che non significa nulla ma forse esprime molto)

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AVVISO IMPORTANTE
Durante i giorni di UNGRACON, presso il banco degli organizzatori sarà possibile acquistare il volume “The Big Lebowski Art Collection“, la raccolta di 68 illustrazioni provenienti da tutto il mondo ispirate al film dei fratelli Cohen ed edito dalle Edizioni del Frisco.
Per questo un grazie speciale a tutti ragazzi dell’UNGRACON (in particolare a Mattia Bontempi!)