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Il catalogo della mostra di Chris Cran assomiglia ad un design objecto

L’artista canadese, Chris Cran è stato descritto dal celebre The New York Times come l’artista che “ha costruito una carriera sul maneggiare le percezioni della gente” e a me questa definizione piace davvero molto, coglie bene il senso senza dilungarsi in discorsi da jet set come spesso usa fare nel crogiolante mondo dell’arte mainstream.

Ma torniamo a noi e soprattutto torniamo alla carta ed al lavoro editoriale.

Oggi presentiamo un libro, curato in ogni minimo particolare dal designer canadese Stefan Canuel per la National Gallery of Canada.

Il libro è la traduzione del lavoro e di uno specifico show di un artista sulle pagine di carta e già di per se questa è per me un’impresa titanica e forse una forma d’arte a sua volta.

La necessità di bilanciare accuratamente la grafica con il testo, l’interpretazione data dai visitatori della mostra di fronte alle opere, l’approfondimento e la libertà di interpretazione da lasciare al lettore, sono solamente alcuni degli aspetti che un designer deve affrontare quando si pone di fronte ad un catalogo – in questo caso molto di più -relativo ad una mostra.

La grafica puntiforme della copertina è stata scelta proprio come elemento essenziale di gran parte dei lavori di Cran. La confezione di colore giallo, elegantissima ed eccentrica insieme, inaugura un gran bel viaggio all’interno del catalogo che rimbalza, di pagina in pagina, fra colori pop e rimandi sofisticati, il tutto però sempre con un grande piacere per gli occhi.



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