Una rivista degli anni Sessanta ma realizzata oggi da un maestro del fumetto punk

Gary Panter è da molti considerato uno dei più grandi disegnatori al mondo, soprattutto per quanto riguarda il mondo dei comics che gardano orgogliosamente al passato.
Panter è un vero e proprio mito per alcuni visto che a lui si fanno risalire alcune delle primissime pubblicazioni indipendenti di fumetti in uno stile che possiamo definire proto punk, ma partiamo dall’inizio.
Gary Panter nasce in Oklahoma ma cresce in Texas dove studia pittura presso la East State University per poi trasferirsi a Los Angeles nel 1977. A LA inizia a lavorare in diversi ambiti, dalla pittura al disegno, dai fumetti alle immagini commerciali, creandosi un proprio stile personale che amalgama insieme vari media e che ancora oggi lo rende unico ed immediatamente riconoscibile.
E’ con i fumetti però che Gary riesce davvero a crearsi un suo agguerritissimo seguito disegnando “Jimbo”.


Gary però ha deciso di coronare un suo sogno che gli balenava in testa, come lui stesso ha avuto modo di dire, oramai da più di 50 anni, quello cioè di ideare e realizzare una rivista hippie, proprio come quelle che venivano distribuite per le strade di San Francisco nei tardi anni Sessanta. Anzi, a dir la verità, dando un’occhiata, si capisce subito quello che è stato il suo punto di riferimento e ciooè quel “San Francisco Oracle” che, da un’idea di Allen Cohen, divenne forse uno fra i più ricercai e meravigliosi prodotti dell’editoria underground del periodo.

 

Grazie all’aiuto dell’amico art director Norman Hathaway ed al grafico Char Esme, ecco dunque “Fog Window”, un folle viaggio psichedelico in pieno e perfetto stile hippie accompagnato da un’esibizione chiamata “Hippie Trip” che si terrà alla galleria Marlborough Contemporary di New York.